Giro+d%26%238217%3BItalia+2015.+Aru%3A+%26%238220%3BNon+ho+perso+la+speranza+di+conquistare+la+maglia+rosa%26%238221%3B
portnewseu
/2015/05/25/giro-ditalia-2015-aru-non-ho-perso-la-speranza-di-conquistare-la-maglia-rosa/amp/

Giro d’Italia 2015. Aru: “Non ho perso la speranza di conquistare la maglia rosa”

(getty images)

NOTIZIE GIRO D’ITALIA 2015 – Nel secondo ed ultimo giorno di riposo del Giro d’Italia 2015 il sardo dell’Astana Pro Team Fabio Aru ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa: “Vediamo come saranno le gambe anche nei giorni successivi. Ci aspetta una tappa in salita, a tutta, con il Tonale, l’Aprica e il Mortitolo-Il ciclismo oggi è più controllato, io sto dando il massimo, come del resto Contador. Pensare di partire a 50-60 km dall’arrivo è difficile; magari, se stai bene, ce la puoi fare, ma è da 15 giorni che corriamo. Il Mortirolo, da quel versante, è veramente duro, arriva dopo due settimane di sfide e il giorno di riposo. Non so come si muoveranno gli altri, ma è una salita che fa selezione. La speranza di vincere il Giro non l’ho mai persaquest’anno ogni giorno era pericoloso e c’era una sorpresa. Del resto, lo hanno confermato le tappe pianeggianti. Contador è in forma, ieri abbiamo cercato di isolarlo, il nostro obiettivo era vincere la tappa. Abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Dall’inizio l’Astana ha cercato di rendere la corsa un pò più movimentata: Tiralongo è stato impressionante, come Kangert e Rosa. Ieri c’è stata tanta selezione e lo spettacolo si è visto. È importante cercare di raggiungere il risultato pieno, non solo il secondo posto, ma con un campione come Contador non è facile. Sono contento che al Giro ci sia lui, così posso confrontarmi con un mostro sacro come lo spagnolo; alla Vuelta 2014 avevo trovato gente come Froome e Valverde. Non mi piace adagiarmi -avrei però preferito proseguire la preparazione con il Giro del Trentino. Se devo rimproverarmi qualcosa? L’errore commesso nella tappa con l’arrivo a Vicenza: ho pagato una cattiva alimentazione e questo non deve accadere mai a un professionista. Le tappe ci sono per portarla a termine: se stai bene puoi fare tutto, compatibilmente con le capacità di Contador. È giusto che lo spagnolo non rischi, sarebbe un folle se lo facesse con quel vantaggio“.

Redazione Sportiva