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FIORENTINA. DIAKITE’: “Grazie Fiorentina, conquisterò la tua fiducia”

 

(Getty Images)

 

NOTIZIE FIORENTINA – Dopo l’ottimo esordio di martedì a Udine, è il giorno della presentazione alla stampa per Modibo Diakitè. Ecco le parole del difensore arrivato in prestito dal Sunderland: “Penso che la Fiorentina sia una grande società con una grande organizzazione per quello che ho potuto vedere. Qui c’è un grande mister. A Udine abbiamo perso 2-1 ma possiamo giocarcela tranquillamente al ritorno. L’addio alla Lazio? Non abbiamo trovato un accordo sul rinnovo e me ne sono andato a scadenza. Il mio ruolo? Io sono un difensore centrale di destra, ma ho già giocato in passato come terzino.

 Perchè ho scelto la Fiorentina? Guardando le partite dei viola sono rimasto colpito dal gioco palla a terra. Questa squadra mi aveva già cercato l’anno scorso e stavolta ci siamo incontrati. Il mio obiettivo è quello di fare bene ogni volta che scenderò in campo. La Fiorentina mi ha dato la possibilità di tornare in Italia, di lottare per il terzo posto e per una finale di Coppa Italia. Loro mi hanno già dato tanto, sta a me conquistare la loro fiducia magari anche per la prossima stagione. Avevo scelto l’Inghilterra perchè avevo sempre parlato bene della Premier League, poi però quando è andato via Di Canio non ho trovato più molto spazio perchè si puntava più su giocatori più esperti in quel campionato.

 Le mie caratteristiche? Sono un giocatore veloce e potente, ma devo migliorare tantissimo sul piano tecnico. Ma non dovete preoccuparvi, perchè vedendo i compagni di squadra che ci sono, allenandomi tutti i giorni con loro posso migliorare tanto. Italia come scelta di vita? Sì, ma mi mancherà l’atmosfera degli stadi inglesi. Col Sunderland eravamo ultimi e c’era sempre tutto pieno. La lotta Champions con il Napoli? Siamo due squadre forti, farà la differenza chi arriverà più fresco agli appuntamenti importanti. Il numero di maglia? Ho sempre giocato col 21, ma qui ce l’ha Ambrosini e non mi pareva il caso di chiederlo. Idem per l’11, il 6… Allora c’era libero il 3 che era stato di Alonso e che ho conosciuto al Sunderland, e l’ho preso.

 

Cerco sempre di giocare semplice e fare quello che mi chiede il mister. Andare in progressione è una cosa che mi riesce, ma non è una cosa che piace a tutti gli allenatori… Se Montella mi chiederà di spingere lo farò, se mi chiederà di rimanere bloccato lo farò. Amici nella Lazio? Mi sento sempre con Cavanda, con cui ho fatto il settore giovanile e di cui sono grande amico. Mi è capitato di risentire anche Lulic e Klose. Le sconfitte con Cagliari e Udinese? Penso che sia solo un momento, gli infortuni pesano ma vedendo i miei compagni sono tranquillo. Il mio idolo? E’ sempre stato Thuram. L’esclusione dalla lista Uefa? Non mi era stata comunicata prima ma l’ho presa bene, la Fiorentina mi ha già dato tanto, tocca a me ora dimostrare a loro. Mario Gomez? Penso che sia un grande attaccante, abbiamo parlato un po’ ma niente di particolare. Penso che tornerà presto”.

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Redazione Sportiva