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Hazard, “il migliore giovane al mondo” diventato stella grazie a Rudi

NOTIZIE ROMA “E’ il miglior giovane al mondo, può diventare uno dei più forti calciatori al mondo”. Josè Mourinho non ha dubbi e il giorno dopo il successo in casa del Manchester City (0-1), che candida il Chelsea come principale favorita alla vittoria della Premier, spende parole di elogio per Eden Hazard. Il 23enne belga è diventato un punto inamovibile dei Blues e al suo secondo anno in Inghilterra è il migliore marcatore della squadra: a parte i nove gol segnati finora, Hazard è cresciuto anche come personalità e capacità di creare gioco. A lanciarlo nel calcio dei ‘grandi’, però, è stato Rudi Garcia, l’attuale allenatore della Roma, che nel 2008 a soli 17 anni, gli ha consegnato le chiavi del ‘suo’ Lille. Eden ha dimostrato fin da subito di essere all’altezza, chiudendo la sua prima stagione da professionista con 36 presenze e 6 gol e meritandosi il premio di miglior giovane dell’anno del campionato francese: riconoscimento confermato anche l’anno successivo. La stagione della definitiva consacrazione per il belga è il 2010-2011, quando Garcia lo trasforma in regista avanzato del suo 4-3-3 sfruttandone al massimo le capacità realizzative e di assist-man: al termine del campionato, concluso con il titolo di campione di Francia dal Lille, saranno 12 le reti messe a segno da Hazard, contornate da ben 15 assist. L’ultima stagione in Francia è quella più produttiva per numero di gol: 23, che gli valgono, a soli 21 anni, il trasferimento al Chelsea per una cifra vicina ai 40 milioni di euro e che fanno di lui il belga più pagato nella storia del calcio. Eden non ha mai perso occasione per ringraziare pubblicamente l’allenatore che gli ha permesso di affermarsi:“Rudi per me è stato l’ideale, come un padre, perché ero molto giovane e mi ha mostrato il modo giusto di essere e ha avuto fiducia nelle mie capacità” ha dichiarato ad inizio stagione, ricevendo nei giorni scorsi proprio la definitiva consacrazione dall’allenatore giallorosso:Lui è un giocatore dall’immenso talento. Ora è in Inghilterra ed è stato in grado di assumersi le proprie responsabilità e diventare un titolare nella formazione di Mourinho. Sta raggiungendo la piena maturità ed è una vera delizia non solo per il Chelsea, ma anche per il Belgio”. Facile credere che dal cellulare di Mourinho sia partita una telefonata di ringraziamento verso la Capitale.

Damiano Frullini

Redazione Sportiva