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Roma. Nainggolan: “Spero che Garcia possa migliorarmi. Scudetto? Si può”

Il neo acquisto giallorosso ha incontrato i giornalisti nel giorno della sua presentazione

 

NOTIZIE ROMA – Il neo centrocampista giallorosso Radja NAINGGOLAN incontra i giornalisti nel giorno della sua presentazione. Anche i tifosi hanno avuto l’opportunità di fare una domanda al belga inserendo l’hastag #WELCOMENINJA su TwitterQueste le sue dichiarazioni integrali.

(La domanda dei tifosi scelta su Twitter) Il tuo soprannome da dove deriva?
Praticamente arriva dai tifosi del Cagliari, che un giorno mi hanno chiamato così per la grinta che mettevo in campo, essendo un po’ orientale mi hanno messo questo nome.

Le tue sensazioni, ti aspettavi questo impatto?
Sinceramente mi son trovato subito bene, non è facile entrare in un gruppo che sta facendo belle cose, ho cercato di adeguarmi a come gioca la squadra, poi ovviamente mi devo inserire meglio, son contento della vittoria di ieri.

Quanto ha pesato la tua volontà nel venire a Roma? E’ un messaggio che la società dà al campionato?
La Roma mi cercava già dall’anno scorso ed era una delle poche concrete, dopo un anno deludente era un progetto importante, avevo altre squadre, ma penso che questo progetto sia il migliore per me e ho scelto la Roma. E’ molto importante giocare per questa squadra, hanno investito molto su di me, cerco di ripagare tutto con le prestazioni in campo.

C’è un centrocampista a cui ti ispiri? Ti sei fissato un obiettivo qui alla Roma?
Credo che ogni giocatore ha l’ambizione di arrivare il più in alto possibile, sono venuto qua proprio per arrivare il più in alto possibile.

C’è un centrocampista a cui ti ispiri? Ti sei fissato un obiettivo qui alla Roma?
Credo che ogni giocatore ha l’ambizione di arrivare il più in alto possibile, sono venuto qua proprio per arrivare il più in alto possibile. Sinceramente non mi son mai concentrato sui centrocampisti, nasco trequartista, il mio idolo era Ronaldinho, che era l’unico che faceva la differenza, in Italia c’è De Rossi, per cui parlano i risultati, poi Gattuso e la sua grinta, cerco di essere un insieme di cose

Quale è il tuo ruolo preferito?
Sono quattro anni che gioco interno sinistro, ma l’importante è giocare, ovunque sto voglio aiutare la squadra.

Che effetto ti ha fatto tra la Roma dell’anno scorso e di quest’anno?
Sicuramente sapete rispondere meglio di me, l’anno scorso giocavano molto sull’attacco e non erano solidi in fase difensiva, quest’anno è tutto il contrario, con la squadra più compatta, le vittorie delle prime 10 giornate sono stimoli che ti fanno fare bene.

La Roma ti può aiutare per arrivare al Mondiale?
Io ho sempre detto che è importante guardare il giocatore in campo e non dove gioca, ora sono venuto qua, so che ci posso stare al Mondiale, son convinto di me stesso che facendo bene qua ho le mie possibilità.

Ha la mentalità giusta per portare la Roma a vincere qualcosa?
Io sono un giocatore che ha sempre dato il massimo, poi ci sono piazze dove si può vicnere e piazze dove per tre anni siamo stati in diffocltà, possiamo fare bene, cercherò di dare il mio contributo e speriamo di vincere qualcosina.

Bradley è andato via, lei arriva in un centrocampo stabile, teme di ricevere meno spazio di quello che merita?
Sono scelte che farà l’allenatore, sono convinto delle mie qualità e cerherò di mettere in difficoltà l’allenatore, penso che anche se siamo in una grande squadra posso mettere in difficoltà l’allenatore.

Credi che la Roma possa ambire ancora allo scudetto?
Secondo me si, sono 8 punti e c’è ancora la partita in casa, la Roma non può sbagliare più di tanto, ma la possibilità c’è, finchè la matematica dice che è possibile crediamoci fino alla fine.

Ti ritieni un regista, un centrocampista tuttofare?
Per me è importante giocare, ho risposto già prima, sono abbastanza giovane e l’importante per me è lavorare e strappare qualsiasi posto sul campo, ovunque ho giocato ho dato il mio contributo e cercherò di darlo anche qua.

Con Totti hai parlato?
Ho fatto un allenamento ieri, Totti parla per sè, ha dimostrato in carriera che è un campione, spero al più presto di giocarci insieme, abbiamo parlato gisuto un attimo così, sono qua da troppo poco tempo, lo devo conoscere meglio dal punto di vista personale.

Le sue prime impressioni su Garcia? Ha scelto la Roma anche per lui?
Ci ho parlato due giorni, sembra un ottimo allenatore, sta facendo belle cose quest’anno, ha dimostrato anche nel passato di aver fatto bene, spero che mi possa migliorare ancora di più rispetto a dove sono arrivato fino ad oggi, ora iniziamo il lavoro serio.

Che cosa ti ha convinto a venire a Roma?
Il progetto me lo sentivo già da quest’estate, magari non c’erano tutti i presupposti da parte del Cagliari… Avendo una squadra molto giovane tra un paio d’anni può uscir fuori, faccio l’esempio della mia Nazionale dove sono tutti giovani e si sono qualificati ai mondiali dopo 12 anni. Abbiamo la possibilità di fare bene negli anni successivi.

Cosa ti ha colpito della Roma nei tuoi compagni?
E’ un bel gruppo, dentro lo spogliatoio c’è un gruppo molto solido e compatto, scherzano tanto tra di loro, a me piace tanto, sono uno che scherza sempre, sono qui solo da due giorni qua, ma ritengo che mi piacerà stare qui.

 

Redazione Sportiva