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Lazio. Reja: “Il compito è dare fiducia al gruppo. Io traghettatore? Se ci saranno le possibilità continueremo”

Prima conferenza stampa per il neo tecnico biancoceleste…

(getty images)

NOTIZIE SS LAZIO – Prima conferenza stampa di Edy Reja, nuovo allenatore della Lazio, alla vigilia di Lazio-Inter. In conferenza stampa presente il vice allenatore biaconceleste, Alberto Bollini e il presidente Claudio Lotito (clicca qui per le dichiarazioni).

Si può dire che è tornato a casa?
“Anche entrando qui a Formello, l’impressione è quella di non avere mai abbandonato. Ho trovato le stesse cose da quando sono andato via, nello spogliatoio ho trovato delle modifiche. Ho avuto manifestazioni di affetto e questo mi dà ulteriore carica per fare bene”.

Che gruppo ha trovato?
“Forse mancava qualche riferimento, qualche sfiducia c’era. Ho fatto qualche valutazione, il rendimento della Lazio da un anno a questa parte, su trentotto partite la Lazio ha fatto quaranta punti, non è un rendimento consono al potenziale. Il compito è dare fiducia al gruppo e dare dei riferimenti ben preciso, trovare la mentalità giusta, cercare di imporre il proprio gioco, freschezza mentale che va ritrovata”.

Si sente un traghettatore?
“Il mio lavoro non si giudica con i contratti. Vedo il mio lavoro come va e se ci sono possibilità continueremo, il Presidente mi ha dimostrato la fiducia proponendomi un contratto di un anno e mezzo. Non puoi fare sei mesi e poi chiudere l’esperienza, devi dare un seguito, abbiamo valutato anche queste cose”.

Su Petkovic…
“Ho fatto dei complimenti a lui, ha trovato un sistema di gioco ed ha continuato. Fino a gennaio sono andate bene le cose, poi è subentrato qualcos’altro ed il rendimento è stato quello. Ma non puoi considerare le cose solo negativamente, ha vinto la Coppa Italia, è andato molto avanti in Europa League. Poi nel giro di un anno questa squadra ha avuto qualche problemino ma vedremo adesso di risolverlo”.

Ha già parlato di calciomercato?
“Devo valutare attentamente tutta la rosa, ne parleremo più avanti. Un conto è vedere qualche prestazione, un conto è conoscere profondamente ogni giocatore sul piano morale fisico e tecnico. Di solito sono abbastanza veloce nel giudicare, ma ho l’impressione che l’organico sia competitivo”.

L’obiettivo è finale o partita dopo partita?
“E’ necessario trovare un assetto generale, credere nel progetto tattico della squadra. Ogni giocatore ha una determinata posizione in campo nella quale si esprime al meglio, il nostro compito è collocarli nel posto giusto e che stiano bene fisicamente e mentalmente, poi i risultati arriveranno”.

Su Hernanes
“E’ un valore aggiunto a questa squadra, un periodo così può capitare. Un centrocampista che ti fa dieci gol di media all’anno non esiste in Italia. Deve ritrovare la sua condizione mentale, non deve pensare ai Mondiali e trovare la condizioni. Per andare ai Mondiali deve fare un campionato ad altissimo livello”

Quanto si augura che il primo acquisto possa essere Mauri?”
“E’ un giocatore importantissimo, attacca gli spazi senza palla, sa leggere la partita. Lui ci può dare una grossa mano da questo punto di vista”.

Su Lazio-Inter
“Con Mazzarri ci sono state delle battaglie leali, partite particolarmente intense. Lui dice che la Lazio sarà avvantaggiata perché avrà degli stimoli maggiori, io dico che loro saranno avvantaggiati perché loro hanno una squadra già amalgamata, molto brava nel difendersi e aspetta l’errore da metà campo in sù e ha delle ripartenze importanti. Sarà una partita difficile per noi, però la mia squadra deve avere la convinzione e la mentalità giusta e cercare di avere supremazia”.

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Redazione Sportiva