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Milan. Buona prova con la Roma, in Champions c’è l’Atletico

La squadra di Massimiliano Allegri regge l’impatto contro la Roma, ma trova un punto che serve a poco e dall’urna di Nyon arriva un avversario tutt’altro che facile…

APPROFONDIMENTO MILAN – E’ una giornata dal sapore agrodolce quella di ieri per il Milan. Da Nyon l’urna ha messo i rossoneri di fronte un avversario tra i meno blasonati, visti gli altri nomi possibili, ma certamente tra i più ostici. L’Atletico Madrid è primo in campionato, a pari del Barcellona, con 5 lunghezze di vantaggio sul Real Madrid; mentre in Champions ha passeggiato chiudendo il girone con 5 vittorie e un solo pareggio. Ha una delle migliori difese d’Europa e un centroavanti, Diego Costa, che segna a ripetizione e che, numeri alla mano, in campionato viaggia al ritmo di Cristiano Ronaldo. Fortunatamente per i rossoneri però si giocherà a fine febbraio e per allora moltissime cose potranno essere cambiate, soprattutto in casa Milan dove oltre ad Honda (che non potrà giocare in Champions) e Rami, dovrebbero arrivare anche D’Ambrosio e Parolo a dare sostanza.

Intanto la squadra ieri ha pareggiato contro la Roma. Un risultato che cambia pochissimo in chiave classifica, ma che da buone speranze sotto il piano psicologico. Il Milan ha finalmente mostrato di potersela giocare contro le big del campionato e soprattutto ha mostrato quel carattere che troppo spesso è mancato in questo inizio di stagione. Al netto di qualche errore difensivo di troppo, i rossoneri hanno finalmente ritrovato uno Zapata ad altissimo livello e un Emanuelson decisamente a suo agio nel ruolo di terzino (che ricopriva con successo anche l’Ajax). Giornata positiva anche per Muntari che dopo tante prove opache, ha finalmente dato ragione a Massimiliano Allegri, che spesso lo preferisce ai compagni di squadra per un ruolo da titolare. Luci ed ombre invece per Kakà, il brasiliano ha palesemente bisogno di rifiatare, fortunatamente per lui, manca solo una partita alla sosta. Bocciato invece Montolivo nel ruolo di trequartista, non gli appartiene e quando ha giocato in quella posizione si è limitato a vagare per il campo, molto meglio in mediana. Male anche Balotelli, assente ingiustificato per quasi 60 minuti, nel finale si è mangiato il possibile gol della vittoria. Peggio di lui fa Alessandro Matri, chiamato in causa a partita in corso ha provato a darsi da fare; ma ha toccato pochissimi palloni, spesso perdendoli.

Domenica sera c’è il derby, una partita speciale, vincerla sarebbe il regalo di Natale perfetto e per i tifosi e permetterebbe ai rossoneri di riavvicinarsi ai cugini. Il terzo posto è ormai un miraggio, ma questa squadra ha l’obbligo morale di risalire la china almeno fino alla zona Europa League, per poi giocarsi il tutto per tutto in Champions.

 

Edoardo Lavezzari

Redazione Sportiva