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PRANDELLI vs SCOLARI. Analizziamo i due ct “argentati”

Analizziamo i due allenatori che si affronteranno giovedì sera nell’amichevole di lusso a Ginevra…

ITALIA-BRASILE – ALLENATORI A CONFRONTO – In questa rubrica di Sportnews.eu, analizziamo al dettaglio ogni allenatore dei big-match in programma nella settimana. Oggi mettiamo sotto la lente d’ingrandimento i due tecnici che si sfideranno giovedì sera alle ore 20.45 a Ginevra, Cesare PRANDELLI e Luiz Felipe SCOLARI.

Cesare Prandelli

Nato a Orzinuovo, una piccola provincia di Brescia, Cesare PRANDELLI, tra le giovanili dell’Atalanta e una piccola parentesi in prima squadra nerazzurra, comincia quella che sarà una ottima carriera da allenatore. Il tecnico risiede per 7 anni a Bergamo fino a quando nel 1997, passa al Lecce, da cui poi si dimette dopo 18 partite, ottenendo soli brutti risultati. Dopo altri due anni tra Serie B e Serie A tra Verona e Venezia, PRANDELLI rilancia la sua carriera da allenatore nella stagione 2002-2003, nella massima serie con il Parma, dove per due stagioni ottiene due insperati quinti posti e due qualificazioni alla Coppa Uefa. Nell’estate del 2004 viene ingaggiato dalla Roma, ma con il campionato ancora da iniziare, lascia la panchina giallorossa per motivi familiari. E’ nella stagione 2005-2006, che PRANDELLI riesce ad ottenere ottimi traguardi sulla panchina della Fiorentina, con due quarti posti, due qualificazioni per la Champions League, sfiorando nel 2007-2008 la finale di Coppa Uefa, sconfitto dal Glasgow Rangers ai rigori e, nel 2009-2010, una qualificazione agli Ottavi di Champions League, uscendo sconfitti dalle sfide contro il Bayern Monaco per la regola delle reti in trasferta. Dopo essere entrato anche nella storia della società, conquistando le 100 vittorie in panchina dei viola, il 3 giugno 2010 PRANDELLI si dimette consensualmente dopo 17 clamorose sconfitte. Successivamente, viene annunciato dalla FIGC come tecnico della Nazionale maggiore, succedendo a Marcello LIPPI, dopo la conclusione del Mondiale 2010. Sulla panchina dell’Italia, il tecnico bresciano ottiene subito degli ottimi risultati, superando i record di imbattibilità nelle qualificazioni europee per il campionato del 2012, superando i precedenti primati con Dino ZOFF e Cesare MALDINI e infine chiudendo imbattuto il girone di qualificazione per Euro 2012 a 26 punti, record per la Nazionale in una fase di qualificazione a gironi. Negli Europei 2012 in Polonia e Ucraina, l’Italia di PRANDELLI riesce a sorpresa ad arrivare in finale, dove sbanda in una storica brutta sconfitta contro la Spagna per 0-4.

Luiz Felipe Scolari

SCOLARI inizia la sua avventura da allenatore sulla panchina del CSA nel 1982. E’ nel Gremio, nel 1984, dove ottiene i primi risultati, vincendo il Campionato Gaucho e una Coppa di Brasile. Dopo aver passato delle esperienze con il Criciuma, con alcune squadre in Arabia Saudita e in Kuwait, e di nuovo al Gremio, SCOLARI approda sulla panchina del Palmeiras, dove siede dal 1997 al 2000 e ottiene una vittoria nella Coppa Libertadores (una sorta di Champions League sud-americana). E’ dopo l’avventura nel Cruzeiro del 2001, che il tecnico brasiliano viene ingaggiato dalla Federazione per allenare la Nazionale maggiore, con cui nel 2002, vince il Campionato del Mondo, nei Mondiali sud-coreani, battendo in finale la Germania per 2-0 (doppietta di Ronaldo). Dopo l’esperienza brasiliana, SCOLARI viene assunto come ct della Nazionale maggiore del Portogallo, dove siede per 6 anni e sfiora una vittoria nel Campionato Europeo del 2004, perdendo contro la Grecia in finale. Dopo le due lunghe esperienze nelle nazionali, il tecnico di Passo Fundo, viene ingaggiato dal Chelsea di ABRAMOVICH nel giugno del 2008, ottenendo però scarsi risultati e venendo esonerato solo 8 mesi dopo. Nel 2009 firma due contratti prima con Bunyodkor (squadra uzbeka, dove ritrova Rivaldo, già allenato nella Nazionale) e poi di nuovo con il Palmeiras, dove viene nuovamente esonerato per risultati non producenti. Infine, nello scorso novembre 2012, viene richiamato nella Nazionale maggiore brasiliana, succedendo a Mano MENEZES, dichiarando di “essere tornato per vincere il sesto Mondiale del Brasile“.

CURIOSITA’ – Entrambi gli allenatori hanno perso una finale di un Europeo, ottenendo quindi solo la medaglia d’argento. Infatti il tecnico italiano è arrivato in finale, nell’ultimo Europeo disputato in Polonia-Ucraina del 2012, perso contro la Spagna per 0-4; mentre il tecnico brasiliano nel Campionato Europeo del 2004, quando sedeva sulla panchina del Portogallo, è arrivato in finale contro la Grecia, perdendola per 0-1 contro ogni pronostico.

A cura di Leonardo Esposito

Redazione Sportiva