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TURBOMILAN. Accelerate, sorpassi, Euro corse BALO: “Sono qui per lo Scudetto”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. Pasotto) – Rossoneri scatenati in campionato: sorpasso dopo sorpasso, adesso sono terzi e puntano al secondo posto. E ora il Barca…

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. Pasotto) – E’ un Milan inarrestabile quello visto nelle ultime giornate di campionato. Come il simulatore di Formula 1 a bordo della Msc Splendida dove Mario Balotelli si diverte a correre come un matto: adrenalina, alta velocità, sorpassi. Tanti sorpassi. E pazienza se martedì dovrà stare fermo ai box. Il Balo ha piena fiducia nei compagni, soprattutto in Pazzini. La speranza è in un miracolo dei medici: «Tifo non solo perché giochi, ma perché faccia gol. E’ un grande attaccante. E comunque in questa squadra si è già capito come vanno le cose: se non fa gol lui lo faccio io, e se non lo faccio io lo fa El Shaarawy». Il fine settimana di Balotelli è stato piuttosto strano. La convocazione è arrivata solo all’ultimo dopo giorni di incertezze, e l’ingresso in campo dopo 25 minuti è stato complicato, complice un riscaldamento brevissimo: «Sono entrato a freddo e al secondo contatto ho preso una botta dove avevo già male. Quindi il primo tempo è come se non l’avessi giocato. Poi nell’intervallo mi hanno massaggiato e nella ripresa è andata molto meglio. Ora ho una settimana per riprendermi del tutto, sono ottimista». Mario è stato catapultato nel cuore di una partita dura e nervosa, in cui ha dato e preso botte: «I difensori possono picchiarmi quanto vogliono, è normale e giusto. Ma l’arbitro deve punirli. A Marassi è stato bravo, ma in linea generale i difensori sono più tutelati degli attaccanti. Io non mi lamento perché uno mi picchia, mi lamento perché non viene ammonito. Poi succede, come col Genoa, che il giallo me lo prendo io per una spinta. Perché? Non lo so, dovete chiedere all’arbitro. So soltanto che dopo ho fatto due falli uguali: allora avrebbe dovuto cacciarmi». Il Balo viaggia a una media altissima: cinque gol in cinque partite, è rimasto a secco solo nel derby. E questo gli provoca un fastidio intenso, che lui non fa nulla per nascondere: «Spero di continuare a segnare con questa frequenza. Qual è il gol più bello? Sarebbe stato quello all’Inter… Non ci sono riuscito per sfortuna. Continuo ad avere tantissimi rimpianti per le occasioni avute nel derby». La chiusura la dedica all’ obiettivo che ha ben fissato nella mente: «La Champions non posso giocarla, quindi sono venuto qui per essere primo in campionato. Poi non so se ce la faremo, ma a me non interessa arrivare secondo o terzo. Il Barça? Restano i più forti del mondo. E se ne verrà fuori una brutta partita, è uguale: l’importante è passare».

Redazione Sportiva