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PANCHINA D’ORO: il premier è CONTE

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Anche Zeman vota Antonio. Il campione d’Italia: “Con Mario cambiano sicuramente le carte in tavola…”. Il boemo: “Ho scelto senza dubbi: ha fatto meglio di tutti l’anno scorso”…

RASSEGNA STAMPA – (G.B. Olivero) – La panchina per Conte è un luogo dell’anima. Forse per questo motivo durante la squalifica un giorno disse scherzando che la moglie Elisabetta gliene aveva piazzata una in salotto. Un modo per esorcizzare una sofferenza molto forte e per far capire quanto le sue donne (c’è anche la piccola Vittoria) fossero costrette a sopportare lo stress di un uomo privato della possibilità di vivere il suo posto preferito. Lì dove si fondono piacere e lavoro, godimento e ansia, testa e cuore, istinto e razionalità. Adesso nel salotto di casa Conte una panchina c’è davvero: piccolina, tutta d’oro, simbolo della splendida cavalcata della Juventus nella stagione 2011-12. Un campionato vinto senza sconfitte, giocando un calcio moderno, offensivo e spettacolare. Ieri a Coverciano il tecnico della Juve ha ritirato la Panchina d’Oro, premio particolarmente significativo perché assegnato dagli stessi allenatori. Su 62 votanti Conte ha ottenuto 32 preferenze e tra queste spicca quella di Zeman, non certo un amico della Juve e del suo tecnico. “Ho votato Conte — ha detto il boemo, a sua volta premiato con la Panchina d’Argento per i risultati ottenuti col Pescara —. Penso che abbia fatto meglio di tutti l’anno scorso. Ha creato una mentalità vincente alla Juve giocando un grande calcio”. Un’incoronazione che farà felice e magari sorprenderà Conte, visto che arriva da un fiero avversario. Alle spalle del tecnico della Juve si sono piazzati Montella (11 preferenze) e Guidolin (8): “E’ un premio molto importante — ha detto Conteperché viene assegnato dai colleghi ed è anche uno stimolo per cercare di migliorare in futuro”. Il concetto di crescita sta molto a cuore all’allenatore bianconero, che usa spesso un verbo che riassume il suo modo di pensare: “Costruire. L’importante è costruire sempre qualcosa, ogni anno. Si può vincere e non costruire oppure costruire e non vincere. Io preferisco costruire e possibilmente anche vincere. E in questa stagione mi piacerebbe riconfermarmi campione in Italia sapendo anche che la Champions rappresenta un sogno: a volte i sogni vengono realizzati, altre volte vengono stroncati”. Per riuscire a vincere nuovamente lo scudetto la Juve dovrà evitare prove negative come quella con la Roma: “A Vinovo valuteremo quello che è successo sapendo che possiamo far meglio. Rivedremo la partita e parleremo di argomenti tecnico-tattici. Non siamo ancora una grande squadra: responsabilizzare il gruppo significa dare un margine di crescita e diventare più vincenti. Di sicuro non ci fa mai piacere perdere: chi sorride dopo una sconfitta, si prepara a viverne un’altra”. Per adesso i giocatori della Juve si preparano a vivere un allenamento a orario inconsueto. Oggi il ritrovo a Vinovo è alle 8: “Ma non è una punizione — spiega Conte —. Era già tutto previsto perché è il giorno dei test: prima gli esami del sangue, poi le valutazioni atletiche e un doppio allenamento. E’ successo anche in passato di arrivare presto al campo”. Il primo messaggio che Conte trasmetterà ai suoi giocatori oggi è molto semplice: “La partita con il Siena è fondamentale. Vale esattamente come lo scontro diretto col Napoli, dobbiamo tornare subito alla vittoria. Non si può più scherzare, ogni gara è una finale mondiale”. E quindi Conte garantisce di non voler risparmiare i diffidati in vista della sfida del San Paolo: “Preferisco vincere e poi avere uno squalificato, piuttosto che perdere dei punti e avere tutti a disposizione”. E poi, in vista dello sprint finale, l’allenatore bianconero individua un altro possibile rivale: “Il Milan con Balotelli può vincere lo scudetto già in questa stagione: il campionato è ancora lungo. E a proposito di Milan, spero che passi il turno con il Barcellona: tifo sempre per le squadre italiane e a maggior ragione in un periodo nel quale dobbiamo recuperare punti nel ranking europeo”.

Redazione Sportiva