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BRASCHI: “Il rigore al Milan? Un errore. Fare parlare gli arbitri? Non credo servirebbe”

DICHIARAZIONI BRASCHI – Stefano BRASCHI, referente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A, ha rilsciato le seguenti dichiarazioni a SkySport24 al termine del tradizionale incontro organizzato dalla FIGC tra arbitri, allenatori e capitani di serie A:

C’è un po’ di preoccupazione per l’aumento di ammonizioni, espulsioni e simulazioni?
Si è vero sono aumentate molto, le simulazioni a dismisura. Il problema dell’allontanamento degli allenatori in panchina è abbastanza inquietante: 42 e l’anno scorso a questo punto erano 28. Dati inquietanti che rispecchiano quanto il nostro campionato sia difficile e nevrotico. Però quello che ho detto agli arbitri e che dico ai dirigenti e a tutti è che noi andiamo avanti per questa strada, quella delle regole, perché non ce ne è nessun’altra. Chi le regole le capisce bene, chi non le capisce vuol dire che le subisce.

Immagino sia stato un peccato per lei vedere l’episodio di ieri del rigore di Milan-Udinese… Un’opinione tecnica ed una istituzionale? Dispiaciuto dalle alllusioni dei dirigenti dell’Udinese sull’arbitro?
Si ieri giornata molto molto positiva, con partite molto complicate. Questa partita, per 92 minuti perfetta, ha avuto un epilogo un po’ così, bisogna obiettivamente parlare di un errore, poi da qui a fare dichiarazioni di altro tipo francamente ce ne corre. Gli arbitri li faremo girare su tutte le squadre, è l’unico sinonimo di raganzia per tutti. Ognuno dice quello che vuole, ma noi continuiamo a fare quello che vogliamo.

Tornerei sul famoso fallo di mano di Granqvist. Collina ha parlato di parametri precisi anche in caso di assenza di certezza della volontarietà, ma restano ancora i dubbi… Proviamo a scioglierli?
Il problema è che per noi c’è chiarezza, ma su una cosa su cui il regolamento non concede chiarezza: il regolamento parla di volontarietò indispensabile per punire il fallo di mano, a cui si sono aggiunte indicazioni per gli arbitri che portano a considerare volontari gesti che possono non sembrarlo quali il gesto di allargare le braccia per occupare spazio, che può venire considerato imperizia. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, nel caso cui fai riferimento la differenza sostanziale è che il giocatore si tira lui la palla nelle mani,se la calcia sul braccio e la nostra opinione è che sia un gesto piàù involontario che volontario, più da non punire che da punire. E’ un episoidio spaventosamente al limite e sia noi che i tecnici che i calciatori siamo un po’ tutti su questa linea. Il calcio presenta situazioni molto a l limite e in questi caso soprattutto credo si debba sapere accettare la decisione ell’arbitro. La gente deve capire che non è possibile che ogni fallo di mano sia rigore, questo lo dice la regola, che è difficile da applicare, ma è chiara.

 

Quindi giusta la decisione di Guida?
Si si ho detto che in quella situazione è stata corretta.

Oggi le scuse di Conte e un chiarimento con Guida, ce lo conferma?
Io non lo so questo dovreste chiederlo a Conte. Diciamo che lo dite voi, io ho molto rispetto delle persone e della loro privacy e delle cose che dicno. Alcune cose si chiariscono privatamente, non va sempre fatto davanti ai giornali o alle televisioni. Questo per etica va chiesto a Conte. Diciamo che alla fine il clima era idilliaco, era un buon clima.

Perché non fate parlare anche gli arbitri a fine partita? Per chiarire prima e senza strascichi…
Mi viene da sorridere, non lo so… Io ho fatto l’arbitro internazionale per molto tempo e la FIFA e la UEFA avevano provato il tentativo che non ha avuto molto successo. Io credo che gli arbitri debbano fare le partite ed essere molto riserati sulle cose che fanno. Cosa fa Guida, va a spiegare cosa ha visto? Credete davvero che alla gente interessi? Io non penso.

Penso alle dichiarazioni di Conte e al “Non me la sono sentita” attribuito a Guida…
Qui subentrano dialoghi personali, magari per voi giornalisticamente molto interessanti, ma per noi un pochino meno. A volte magari nella concitazione si dice male, si capisce male,ci si dice di pi o idi meno. Io non sono così convinto che questo servirebbe, voi si.

Noi siamo dalla parte degli arbitri, sappiamo che possono sbagliare, ma ci farebbe piacere poterci confrontare in modo aperto. Il nostro è solo un invito…
Io non mi sono mica tirato indietro, ho parlato molto chiaro, noi siamo disponibili e trasparenti, non mi tiro indietro di fronte agli errori. Diciamo che noi vediamo le cose in generale, mentre mediaticamente interessa più l’episodio singolo.

A detta di Braschi questo e’ un campionato difficile e nevrotico. E secondo te, invece? Scopri le squadre piu’ quotate sulle quali scommettere sul sito bwin.it , dove puoi aggiungere quel pizzico di pepe in piu’ alle partite delle tue squadre del cuore!

Redazione Sportiva