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ZAURI l’eroe: “Così ho salvato la nipote di Boniek”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – RASSEGNA STAMPA – (F. Paoletti) – Nel ‘day after’ a casa Santopadre-Boniek è tornata la voglia di sorridere. Zauri ora è 700 km più a nord, Torino, convocato per Juventus-Lazio. Domenica invece era nel loro stesso ristorante e ha salvato la piccola Giulia, 7 anni, figlia della coppia e nipote dell’ex calciatore Zbigniew, caduta in un pozzo. “Ho perso almeno 50 anni di vita — racconta papà Santopadre —. Per un attimo ho rivisto la tragedia di Vermicino”. Della disavventura rimane solo qualche graffio e un grosso spavento: “Stanotte l’abbiamo fatta dormire con noi — ancora l’ex tennista —. Lo shock c’è stato, per qualche minuto ha temuto di morire. Tra 10 giorni dovrà fare un controllo in ospedale ma non c’è nulla di rotto, solo un graffio sulla schiena. È stato un miracolo”. Domenica pomeriggio, intorno alle ore 15.45, Giulia si stava specchiando nel bagno del ristorante ‘Met’ di Ponte Milvio, quando la copertura provvisoria di un tombino sotto i suoi piedi ha ceduto facendola volare nel vuoto per oltre 4 metri: “Un po’ come tutte le bambine ha paura del buio, piangeva e chiedeva aiuto — racconta Santopadre —. In fondo al pozzo c’era acqua ed è stata una fortuna: ne ha attutito la caduta altrimenti si sarebbe fratturata tutto, come minimo. Aveva l’acqua fino al collo, era aggrappata ad alcune sporgenze ma ogni tanto scivolava e andava con la testa sott’acqua”. È in questo momento che è intervenuto Zauri, che stava festeggiando il 35° compleanno: “Appena arrivato nel bagno ho visto una scena surreale: sotto al lavandino si era creata una voragine del diametro di un metro e mezzo. Dall’interno arrivavano le grida di una bambina. Così sono sceso, ma non riuscivo a vedere la bambina. Mi sono fatto passare un telefono con la torcia e l’ho vista con l’acqua alla gola, rischiava di affogare. Sono sceso poggiandomi sugli appigli del muro. L’ho fatta calmare, le ho fatto mettere i piedi sulle mie spalle poi da sopra l’abbiamo tirata fuori”. Sollievo generale: Giulia ci ha chiesto subito dei trucchi in regalo”, ricorda Santopadre. Prima di sorridere: “Sì, sono romanista ma a questo punto… Scherzi a parte, ho sentito Luciano più volte in questi due giorni, impossibile smettere di ringraziarlo. Ha fatto una cosa eroica”. Ora ci saranno da valutare le conseguenze legali: per ora nessuna denuncia verso il locale romano, abitualmente frequentato da calciatori. I proprietari con un comunicato hanno espresso gratitudine a Zauri e si sono scusati con la famiglia di Giulia: “Stiamo facendo di tutto per mettere in sicurezza l’area nella quale non sapevamo ci fosse un pozzo. Confermiamo la completa disponibilità per qualunque cosa si ritenga necessaria”.

 

Redazione Sportiva