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TORINO. VENTURA: “Contro il SIENA è complicato”

Il tecnico granata non nasconde le insidie della sfida…

(getty images)

Alla vigilia della sfida contro il Siena, l’allenatore del Torino Giampiero Ventura lascia alcune dichiarazione in conferenza stampa.

La formazione di domani? Per nove undicesimi siamo quasi obbligati, pero’ cerchiamo di capire come si disporranno loro. Il mercato vale per tutti: anche loro hanno dei giocatori coinvolti in trattative e non so ancora se giocheranno o meno. Per esempio la presenza o meno di D’Agostino potrebbe modificare i loro equilibri tattici. Caceres? E’ un esterno con capacita’ di costruire e difendere. All’inizio ha sofferto un po’ perché non aveva una condizione eccellente. Però ha lavorato molto e in silenzio, e questo l’ho apprezzato molto. E’ alla sua prima partita in Italia e non credo vada eccessivamente responsabilizzato. Agostini è arrivato che era fermo da un bel po’ di tempo e ha necessitato di tempo per trovare la condizione. Però quando ha recuperato si è trovato chiuso da altri calciatori. Lui è stato un giocatore importante del Cagliari nelle ultime stagioni e forse fosse arrivato in un altro frangente avrebbe trovato più spazio. Sgrigna? Sono contento delle sue parole. Lui sognava di fare la serie A e ce l’ha fatta. Ha dato tantissimo ed è andato via tra baci e abbracci. Si è sempre comportato da professionista: gli ho detto che ero contento del fatto che abbia trovato il contratto in una piazza importante e vicino a casa sua. Sarà una sfida difficile. Siamo sempre al solito discorso: al di là dell’emergenza io sono dell’idea che se si fanno bene le cose non c’è nessuna formazione da temere, ma se al contrario non si entra in campo con il giusto approccio allora ogni squadra ti può fare male. Il Siena viene vista con 11 punti, ma in realtà ne ha fatti 17 ed è in piena corsa per la salvezza. Noi abbiamo iniziato il nostro cammino 18 mesi in Coppa Italia: allora c’era un’atmosfera negativa. Il pubblico però ha risposto con 15.000 persone allo stadio a metà agosto. Oggi questa squadra tra mille difficoltà ha fatto 21 punti sul campo: questo gruppo ha sempre dato il massimo. Vorrei che domani i 15.000 di Lumezzane si ricordassero di quando ci hanno preso per mano e portato in serie A quando poi c’è stata la festa con oltre 100.000 persone. Ecco, mi piacerebbe che domani ci prendessero nuovamente per mano. In questo momento di emergenza e a fronte di una partita così importante sarebbe fondamentale. Gillet? –Le sue uniche preoccupazioni sono il Siena e la nascita del figlio prevista per la prossima settimana. Sinceramente se ci dovessero essere delle responsabilità nelle indagini di Bari mi stupirei e non poco: anche perché se avessi avuto anche solo dei sospetti non avrei mai fatto il suo nome per portarlo a Torino”.

Redazione Sportiva