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LAZIO E JUVE. Petkovic e Conte: i dominatori

IL CORRIERE DELLO SPORT – Diversi ma simili. Il Cds mette a confronto i due allenatori primi in classifica: Conte e Petkovic…

RASSEGNA STAMPA

Cultura del Lavoro.
Conte: studio, applicazione, costanza sono i segreti per ottenere il massimo dai suoi giocatori. Pretende tanto da se stesso e dagli altri. L’unica forma di relax sono la doccia e i massaggi.
Petkovic: attraverso il lavoro costruisce sogni. E’ un tecnico-psicologo. Studia e guarda partite. Si aggiorna sui campionati esteri ed ha un staff preparatissimo. Ha metodi di lavoro all’avanguardia e gli allenamenti sono sempre vari.

Organizzazione tattica.
Conte: ogni giocatore deve sapere cosa fare in fase di possesso e non possesso. Duttile tatticamente, passando dal famigerator 4-2-4 al 3-5-2 e ora al 4-3-3.
Petkovic: sa applicare tutti i moduli. La Lazio nel corso di ogni gara cambia almeno tre moduli. Ha cambiato la mentalità della squadra e ha trasformato in schemi la sua filosofia.

Capacità di Stupire.
Conte: arrivato dalla B, senza proclami ha riportato lo scudetto e la Supercoppa alla Juventus mentre ha perso solo la finale di Coppa Italia.
Petkovic: il suo calcio è vincere, divertire e stupire. Arrivato con molto scetticismo ha stupito anche in Italia adattandosi presto al nostro paese, raccogliendo elogi, complimenti, suscitando anche le invidie.

Attenzione difensiva
Conte: mai buttare la palla. Cultore del possesso palla, Conte lo pretende anche dai difensori. La sua difesa è d’acciaio perché tutti partecipano alla fase difensiva. La Juve si muove in blocco.
Petkovic. Difesa a tre o a quattro contano sempre gli stessi principi: movimenti a scalare, attenzione, la copertura del campo, l’aiuto degli attaccanti e dei centrocampisti. Il suo è un calcio proattivo: pressing, interruzione del gioco avversario sono le condizioni per attaccare e difendersi bene.

Gestione del Gruppo
Conte: Cura l’aspetto psicologico, crede nelle motivazioni. Non tollera atteggiamenti che indichino mancanza di rispetto verso gli altri. Sergente di ferro ma anche il primo a difendere i suoi. E a tutti dà una possibilità.
Petkovic: Ha un rapporto diretto, chiaro e sincero con lo spogliatoio. Non è autoritario, ma autorevole. Parla con tutti singolarmente e ha doti comunicative in gruppo. E’ un uomo rispettoso, tiene all’educazione e ai comportamenti. Ha avuto un impatto positivo con il gruppo. E’ un trascinatore. Non ha fatto figli e figliastri. Ha imposto delle regole senza concedere sconti a nessuno.

Record battuti
Conte: l’ultimo sono i 94 punti in un campionato che nemmeno la Juve di Capello aveva fatto (a 93 si fermò la squadra del tecnico friulano).
Petkovic. Record di punti per un allenatore dopo il girone d’andata nell’era Lotito, 39 eguagliando Eriksson. Contro il Catania è arrivato a 13 risultati utili consecutivi. Ha superato Maestrelli (11), ha nel mirino Delio Rossi (15) e punta Eriksson (17).

 

Redazione Sportiva