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PREMIER LEAGUE. WENGER: “Mi concentro sull’Arsenal. Il Psg non mi ha contattato”

Il tecnico dell’Arsenal parla della Ligue 1 e da fiducia ad Ancelotti

 

Nel consueto blog su Eurosport.com, Arsene Wenger parla della Ligue 1, Ancelotti. Su Mourinho in Premier League…

SUL PARIS SAINT GERMAIN – Il Paris Saint Germain sta facendo i conti con la pressione di tutto l’ambiente. Vincere la Ligue1 è considerato come il traguardo minimo e la squadra lo sa. In Champions League, invece, ci sono aspettative diverse e forse è per questo motivo che i giocatori riescono a confrontarsi e rispondere meglio alla pressione. Dall’altro lato, quando qualcuno spende così tanto per allestire una squadra competitiva, spesso non ha la pazienza come qualità principale. Detto questo, il calcio è particolare, a volte le cose vanno subito per il verso giusto, altre volte ci vuole più tempo, proprio perché non è una materia prevedibile. La dirigenza del PSG dovrebbe avere più pazienza perché hanno a disposizione un buon gruppo, un’ottima squadra con una serie di elementi straordinari e spesso quando ci sono grandi giocatori ci si aspetta che riescano sempre a fare la differenza con la loro qualità.

FIDUCIA AD ANCELOTTI – Non credo che la soluzione di tutti i problemi sia cambiare allenatore. Il tempo è essenziale per un allenatore. Inoltre, non è giusto far passare un concetto secondo il quale, se non arrivano i risultati, la responsabilità non è dei giocatori ma solo e soltanto di chi sta in panchina. Una grande squadra deve fare gruppo in questo tipo di situazioni, solo in questo modo si può uscire da un momento difficile. Si parla di Mourinho e Guardiola per il futuro ma io punto su Ancelotti. Non credo ci sia niente di vero sugli altri due allenatori, mi sembrano solo rumours creati ad arte. Ma è la dirigenza a dettare la linea di una società, non certo le voci di mercato. In caso contrario, la società mostrerebbe di essere fragile e di non avere sotto controllo la situazione.

NESSUN CONTATTO – Gira anche il mio nome come futuro allenatore del PSG, fa parte del gioco. E dire che una panchina ce l’ho ed è quella su cui mi voglio concentrare, sistemando tutto quello che non va all’Arsenal. Il Paris Saint Germain non mi ha contattato e, lo ripeto, credo farebbero bene a dare sostegno ad Ancelotti. Io ho un modo di lavorare, un rapporto particolare con i miei giocatori e tutta la dirigenza e soprattutto ho un contratto di un anno e mezzo che intendo rispettare fino in fondo.

MOURINHO IN PREMIER LEAGUE – Il nome di Mourinho è accostato anche al Manchester United, ma anche in questo caso non sono molto convinto. Il nostro è un lavoro molto complicato, ancora più mediaticizzato rispetto a qualche anno fa, in cui ogni voce viene per forza ricondotta a chissà quali movimenti legati al mercato. Per questo i club dovrebbero mostrare maggior solidità e coerenza nel proteggere gli allenatori, intervenendo per ridurre al minimo queste situazioni che puntualmente ci coinvolgono ogni settimana.

 

 

 

 

 

 

Redazione Sportiva