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CAGLIARI. E CELLINO va all’attacco: “La JUVE si è rifiutata”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – “Per giocare a Is Arenas serviva il suo ok, non l’ha dato. Noi la stella l’abbiamo sul cuore, non siamo coinvolti in scandali”…

(getty images)

RASSEGNA STAMPA – (F. Velluzzi) – Sarà un Tardini bianconero. Stasera a Parma si calcolano 15 mila tifosi, ma c’è chi parla di 20 mila. Tutti juventini. I cancelli dello stadio apriranno alle 18.45, le misure di sicurezza adottate sono le stesse organizzate per le gare del Parma. Insomma, il Cagliari un buon incasso lo farà ugualmente, forse superiore a quello che avrebbe fatto con Is Arenas gremito. Ma giocherà in trasferta. Dalla Sardegna non arriverà alcun fan rossoblù (quelli che avevano acquistato il biglietto, 13 mila, saranno rimborsati dal 2 gennaio). Fino al 26 sarebbe impossibile farci rientro, per mancanza di voli. Colpa dei problemi della continuità territoriale, ancora irrisolti. In compenso i tifosi del Cagliari protesteranno alle 20.45 davanti allo stadio Is Arenas: accenderanno i funerei lumini per sottolineare che ‘la pazienza è morta’. Si pensa anche a una manifestazione davanti alla sede o al comune di Quartu. Nel mirino il sindaco Contini, fino a un mese fa uno dei migliori amici del Presidente Cellino e ora suo nemico numero uno. I pessimi rapporti tra i due hanno portato la situazione a questo disastro dal quale sarà difficile uscire. Ieri Contini, dopo aver firmato l’ok per l’apertura in gravissimo ritardo, ha bacchettato la Lega: “Un atteggiamento che sconcerta a fronte della tempestività nel rilascio dell’autorizzazione, la più celere tra quelle sino a oggi concesse per Is Arenas“. Ma Cellino ieri ha sbottato contro la Juve su Sky: “Per cambiare lo stadio e giocare a Is Arenas a quel punto ci voleva l’autorizzazione della Juve, che non l’ha data. Ha esercitato un suo diritto, dimostrando che aveva maggior piacere a giocare a Parma. Ne prendiamo atto augurandole la giustizia del Dio del calcio e dello sport se esiste. Noi pensavamo fosse un privilegio non essere coinvolti, con giocatori o allenatori, in nessuno scandalo, coi bilanci a posto nonostante il fatto che non abbiamo le stelle sulla magliette. Siamo orgogliosi di avere una stella nel cuore, il difetto dei sardi è di rispettare tutti e non far le leggi a nostro piacimento”. Ma un gruppo di juventini, invece, attacca il Cagliari e ieri in Lega uno ha fermato Marotta dicendogli che Ryanair non avrebbe rimborsato i 180 euro spesi per la trasferta di Cagliari. L’a.d. avrebbe detto che la colpa è di Cellino e della Lega. Più tardi il Presidente Beretta ha rassicurato Cellino: “Sulla questione stadio di Cagliari va trovata una soluzione definitiva. Sarà il primo impegno. Va data certezza al Cagliari, ai tifosi, alle squadre che vanno in Sardegna e alle tv“.

 

Redazione Sportiva