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Le previsioni del TRAP: “Inter, si può: Cassano è l’anti Juve”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il c.t. dell’Irlanda è entrato nella Hall of Fame: “Un talento così dovrebbe aver già vinto tutto”…

(getty images)

RASSEGNA STAMPA – (L. Calamai) – “È Cassano l’anti-Juve”. Il campionato visto con gli occhi del Trap. Giuan, entrato nella Hall Fame del calcio italiano, regala una raffica di giudizi. Si parte da Conte. Lo impone la classifica. “La Juve di oggi ricorda la mia. E Conte può essere il mio erede. Del resto, siamo partiti dallo stesso ruolo: gente che stava in mezzo al campo, gente di fatica che sapeva leggere le partite. Liedholm a parte, sono pochi i campioni diventati grandi allenatori. Pensate a Platini e Maradona…”. 

 

La Juve è ancora a caccia di un attaccante top player. 
“Il nome giusto è Drogba. Perfetto anche in prospettiva Champions. Ha classe, esperienza e con Vucinic formerebbe una coppia fantastica. Certo, Giovinco dovrebbe fare più panchina ma questa Juve avrà bisogno di tutti quando a primavera dovrà lottare per scudetto e Champions. E può andare avanti sui due fronti”. 

C’è qualcuno nella Juve che è andato oltre le sue attese? 
Pogba si è inserito a tempo di record ed è un titolare in più. Sapete cosa mi piace dei bianconeri? Non vedo egoismi. Ricordo quando Bettega o Platini godevano nell’aiutare un compagno a segnare. Nella Juve di oggi c’è lo stesso spirito e questo vale tanti punti”. 

La prima rivale? 
“L’Inter è bella quadrata. Non so quanto sia grave il caso Sneijder. Capisco che, a volte, non sia facile scegliere tra creatività ed equilibrio. Ma Stramaccioni mi piace. Nonostante sia giovane ha personalità e parla bene. Poi c’è Cassano“. 

Il suo pupillo. 
“Agli Europei in Portogallo passavo ore e ore nella sua stanza a parlargli. Il Cassano di oggi è maturato. Merito della moglie, del figlio. È più saggio. Ma ora deve vincere. Antonio pensi ha giocato in una grande Roma, nel Real , nel Milan. Ricordo uno scambio con gol insieme a Ibrahimovic, saltando tre avversari. Roba da restare a bocca aperta. Un talento così dovrebbe aver conquistato tutto invece ha una bacheca non all’altezza del suo valore. E il tempo passa per tutti. Cassano è il valore aggiunto di cui ha bisogno l’Inter per vincere lo scudetto“. 

E il Milan? 
“Può lottare per il titolo”. 

Ha un ritardo abissale. 
“Ma è un campionato strano. El Shaarawy è la faccia e il motore dei rossoneri. Come tira in porta segna. E l’ho visto fare 30 metri per chiudere su un difensore avversario. Un esempio vincente. Robinho, tanto per fare un nome, non può sacrificarsi meno, giusto?”. 

Non era facile ripartire senza Ibra e Thiago Silva. 
Allegri aveva un violinista che dominava la scena e ora fa suonare insieme tanti strumenti. È sulla buona strada”. 

Le altre candidate al titolo? 
“Il Napoli. Se non si fa soffocare dalla passione del Sud. Stesso discorso per Lazio e Roma“. 

Totti sta vivendo una seconda giovinezza. 
“La medicina Zeman gli ha fatto bene”. 

De Rossi è finito in panchina. 
“Forse Zeman sentendo dire che potrebbe partire a gennaio sta valutando le alternative. A De Rossi consiglio di seguire l’istinto. Quando decisi di andare al Bayern l’Avvocato Agnelli provò a convincermi a restare: “Noi volevamo che diventasse il nuovo Boniperti“. Belle parole. Ma avevo deciso e sono andato avanti”. 

Anche la sua vecchia Fiorentina sta andando bene. 
“‘Montellino‘ è bravissimo. Arrivare in cima alla montagna non è difficile ma è difficilissimo restarci. Io avrei vinto lo scudetto a Firenze senza l’infortunio di Batistuta“. 

Cosa le piace di questa A? 
“L’esplosione di giovani come Insigne, Destro, El Shaarawy e tanti altri e la conferma della qualità dei tecnici. Che vincono anche all’estero. In questo senso io ho fatto il Garibaldi”.

Redazione Sportiva