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SERIE A. JUVE-TORO per specialisti. CONTE esordì nel derby. PIRLO, è il primo a Torino

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Vucinic ha fatto 9 stracittadine a Roma: debutta in bianconero. Gillet conosce le sfide di Puglia. Barzagli, che striscia in Sicilia…

(getty images)

RASSEGNA STAMPA – (G.B. Olivero) – Derby. Quindi emozione, passione, rivalità, colori, fascino. Partita a volte senza logica, sempre vivace, spesso incerta, ovviamente combattuta. C’è chi la sente in modo particolare e chi la considera uguale alle altre. C’è chi ne ha giocati tanti e chi nessuno. Il derby di sabato tra Juve e Torino è a suo modo storico: perché manca dal 7 marzo 2009, perché è il primo allo Stadium, perché i granata non segnano un gol contro i bianconeri dal 24 febbraio 2002 e non li battono dal 9 aprile 1995, perché è il primo in panchina di Conte che da giocatore esordì con la Juve nel derby del 17 novembre 1991. Sabato Pirlo debutterà nella stracittadina torinese, ma sui derby potrebbe scrivere un trattato: a Milano ne ha giocati 15 in campionato, tutti con la maglia rossonera. Ma non è lui il primatista tra i giocatori delle rose di Juve e Toro. L’esperto delle sfide che tanto piacciono ai tifosi è Bendtner, che con la maglia dell’Arsenal ne ha disputate 19. Ma è stato favorito dall’alto numero delle squadre di Londra. Vucinic, invece, è a quota 9 derby ma trattandosi di quello di Roma, particolarmente sentito, è come se ne avesse giocati il doppio. A proposito di Roma e Lazio, anche Lichtsteiner sa cosa vuol dire. Lucio, conosce bene il derby della Madonnina. Juve-Torino è storia diversa: non conta per lo scudetto dagli anni Settanta, non è vissuto per tutto l’anno come a Roma o per tutta la settimana come a Milano e Genova, non è nemmeno la partita più sentita per gli juventini che non sono nati a Torino (cioè la larghissima maggioranza). Però ha un fascino che Buffon (7 presenze, 4 vittorie e 3 pareggi) e Chiellini (4 presenze, gol decisivo nell’ultima) apprezzano. Il derby della Mole non è una novità assoluta nemmeno per Giovinco (2), De Ceglie (1) e soprattutto Marchisio, torinese, juventino e giovane leader della squadra. Barzagli, invece, ha disputato quattro volte il derby di Sicilia con il Palermo contro il Catania. In casa granata Bianchi ha assaggiato la stracittadina di Roma e quella di Torino, Brighi ha giocato sei volte il derby con i giallorossi, mentre il portiere Gillet in quattro occasioni ha difeso la porta del Bari contro il LecceStorari è stato protagonista a San Siro col Milan e a Marassi con la Sampdoria, mentre Rubinho col Genoa ha festeggiato due successi, ha pareggiato una volta e perso un’altra. Secondo le pagelle della Gazzetta l’uomo-derby è Chiellini (6,75) davanti a Vucinic (6,56). I tifosi del Toro ricordano le due partite vinte contro i bianconeri nel 1994-95 e i tifosi della Juve ricordano che quell’anno loro festeggiarono lo scudetto. Alla città il derby è mancato.

Redazione Sportiva