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SERIE A. DERBY LAZIO-ROMA. Il ‘verbo’ di HERNANES: 6 tiri, 5 dribbling, 1 assist

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il brasiliano domina a centrocampo: 56 tocchi, solo 5 errori. Totti non brilla: 11 passaggi sbagliati sono davvero troppi…

RASSEGNA STAMPA – (A. Schianchi) – Il laziale è al centro del gioco: corre, imposta e salta gli avversari come birilli. Se lo chiamano il Profeta un motivo dev’esserci. Hernanes, in una delle due partite più importanti del campionato (l’altra è il derby di ritorno…), dimostra di possedere il verbo e di saperlo diffondere. Vederlo giocare è uno spettacolo: imposta, corre, rallenta, accelera, dirige, assiste e tira. Eccome se tira! Ben 6 le conclusioni verso la porta romanista, 4 nello specchio e 2 fuori. Non è un regista, non è semplicemente una mezzala e non è nemmeno un classico fantasista: diciamo che Hernanes è un bravo giocatore, e basta. E i bravi giocatori stanno in qualsiasi modulo. A centrocampo la Lazio vince la sfida contro Zeman e a centrocampo il Profeta domina e illumina. Hernanes batte Zeman. Prestazione d’alto livello. A parte il numero delle conclusioni, della prova del brasiliano restano negli occhi anche 2 cross, 1 assist, 1 sponda, 1 passaggio filtrante. Su 56 tocchi effettuati Hernanes sbaglia soltanto 5 passaggi (16 quelli giusti). Se proprio si deve trovare un difetto, andiamo a vedere i palloni recuperati: 2. Pochi, troppo pochi per uno che gioca lì in mezzo. E troppe le palle perse: ben 11. Ma sono dettagli, piccolezze, di fronte alle quali Hernanes può opporre anche i 5 dribbling riusciti (su 6 tentanti). Difficile trovare un centrocampista che cerchi così spesso l’uno-contro-uno, punti l’avversario e gli vada via regolarmente. Tanto per fare un paragone, prendiamo la prestazione di Totti: il capitano cerca il dribbling soltanto 3 volte e per 3 volte gli avversari gli portano via il pallone. Inoltre sbaglia tantissimo: 11 passaggi consegnati al nemico cui si devono aggiungere i 4 contrasti persi. D’accordo, il campo dell’Olimpico ridotto a una palude non aiuta Totti, che fa della tecnica la sua arma migliore: però anche Hernanes ha piedi dolci e tocchi felpati, e il fango non lo ha certo penalizzato. Dunque, prima di attaccarsi a certi particolari (tipo la pioggia, il prato scivoloso e via dicendo), meglio riflettere. Totti calcia verso la porta una sola volta, confeziona 2 cross, 3 sponde e 2 assist. Ma poi si spegne, minuto dopo minuto. E la sua prestazione, sicuramente non brillante, è certificata dai 18 palloni persi. Hernanes è padrone assoluto del campo. Totti, invece, va al traino: non impone la sua legge, si limita a giochicchiare, non azzanna, nemmeno morde.

Redazione Sportiva