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MOTOGP. ROSSI: “DUCATI è stata una palestra”

The Doctor in conferenza, parla del suo ritorno della sua esperienza alla Ducati, di Biaggi e del ritorno alla Yamaha: “Ora penso a come mi troverò sulla M1“….

(getty images)

Conferenza stampa di Valentino Rossi, pochi giorni prima dell’ultima gara in Ducati, per poi passare con la M1 Yamaha. La stagione 2012 si concluderà con il circuito di Valencia. Ecco le sue dichiarazioni sul suo passaggio in Yamaha, sulla sua esperienza alla Ducati e del ritiro di Biaggi: “Ultima gara con la Ducati, poi ci saranno i test. E’ weekend importante perché dopo due anni con la D16 non siamo riusciti a raggiungere i risultati che speravamo, ma è stato comunque bello correre con loro. E’ stata una palestra. Nei test salirò sulla Yamaha. Sarà interessante capire le mie sensazioni con la M1. E se sarò capace di andare forte dopo due anni così difficili“. “La moto l’ho vista e in questi due anni non mi sembra ad essere cambiata molto da quando c’ero io. Con il motore 1000 è molto più veloce, ci sono tutti i pregi e tutti i difetti della Yamaha. Però io devo capire come mi trovo in sella, come riesco a frenare e a entrare in curva, che sono tutte le cose che con la Ducati non riesco a fare bene. Sono in forma, sono pronto, ma prima bisogna fare una bella gara. Lo scorso anno non andavo male, ma in gara mi hanno buttato in terra e non sono riuscito a fare nulla. Il mio obiettivo quest’anno è quello di ottenere il quinto posto in classifica“.

Sul suo futuro ex team: “Anche se sono rimasto solo due anni con la Desmosedici e non siamo riusciti a raggiungere i risultati che speravamo, è stato bello correre con Ducati. Ho conosciuto tanta gente che stimo, simpatica e divertente e sarà emozionante quando domenica dovremo salutarci. Sia io che loro pensavamo di fare più anni insieme, peccato è andata così.

The Doctor, racconta anche delle sue vicende con Max Biaggi, un suo vecchio avversario, sia dentro che fuori la pista, che ha annunciato il suo ritiro qualche giorno fa: “Ho splendidi ricordi sui duelli con Max, ma fu nel 2001, nell’ultimo anno con le 500 due tempi, che la nostra rivalità era più accesa. Tutti e due volevamo l’ultimo titolo della serie, non volevamo mollare. Ci affrontavamo, ovunque in pista e fuori. Ma anche con la MotoGP non ci siamo risparmiati“.

Dopo l’addio di Stoner, Biaggi nella Motogp e Schumacher e Loeb nella F1, Rossi è rimasto “l’ultimo” mito ancora in azione:”Beh, da solo non credo! Devo dire che quando ho visto alla televisione la notizia del ritiro di Biaggi mi sono dispiaciuto perché non me lo aspettavo. Pensavo che continuasse anche l’anno prossimo. Ripensandoci a mente fredda penso che abbia fatto una buona scelta. Poi secondo me non conta quanti anni hai o come vai, quello che conta è che quando ti rendi conto che la fatica supera il piacere è ora di stare a casa, quindi Max ha fatto bene e poi si ritira da campione“.

Infine, Rossi dice la sua sulla sua presenza per la gara di Supermotard, a Latina il 2 dicembre, organizzata per la raccolta fondi in favore della Fondazione Simoncelli: “Io non so ancora se andrò, ma li il problema sarebbe il fattore campo. Quella è la pista in cui Biaggi si allena sempre, mentre io non so nemmeno come è fatta, sarei svantaggiato. Si fa per il Sic, adesso vediamo se è possibile andarci, magari possiamo fare una rivincita sulla pista di casa mia, chissà. Intanto Biaggi ha 41 anni, otto più di me. Io per adesso ho voglia di correre, poi bisognerà vedere quanto sono competitivo, come andrò anche perché i risultati alla fine sono sempre importanti. Per ora sarà importante vedere come andrò nei test, perché sono due anni più vecchio di prima, ma potrei essere anche migliorato. Guidare la Ducati è una bella palestra“.

Redazione Sportiva