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CHAMPIONS LEAGUE. JUVE. Lo SHAKHTAR spaventa: un altro pari

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Lucescu imbriglia i bianconeri: gol di Teixeira, pari di Bonucci, traversa ucraina nel recupero…

RASSEGNA STAMPA – (P. Condò) – La Juve è sopravvissuta, e questa è una grande notizia. Bonucci ha girato in porta un corner di Pirlo due minuti dopo il vantaggio di Teixeira. Punto preziosissimo, cui adesso dovranno seguire i 6 obbligati col Nordsjaelland per poi giocarsi tanto se non tutto nel match casalingo col Chelsea; lo Shakhtar, che ieri avrebbe meritato il successo, in questo momento sembra la squadra top del girone. Una Juve così prudente, perfino soggiogata in diversi momenti, non s’era mai vista da quando c’è Conte. Merito degli ucraini, che al di là di valori individuali comunque eccellenti fanno pesare la loro superiore esperienza di Champions. Il palleggio organizzato da Lucescu procede dal centro ai lati. Il vertice di ogni triangolo è Willian, attorno a lui giostrano gli uomini di qualità Fernandinho, Teixeira e Mkhitaryan con il recuperatore di palloni Hubschman. La Juve è stata preparata all’impatto con i rivali, Asamoah e Lichtsteiner compongono spesso una difesa a 5 e il problema del controllo di Mkhitaryan, che flotta dietro il centravanti ma non può certo venire tenuto da Pirlo, viene (parzialmente) risolto con gli aiuti di Marchisio e Vidal. Per turare ogni falla, però, la Juve è costretta a restare troppo indietro, praticamente rintanata nella sua metà campo, lasciando che lo Shakhtar avvii l’azione senza opposizione. Buffon, salvo al 6′ per un errore sotto porta di Mkhitaryan e al 13′ perché l’arbitro non vede una cintura da rigore di Lichtsteiner su Willian. La sensazione di pericolo è continua fino al botta e risposta dell’1-1, mentre la cattiva serata di Vucinic, che gioca in linea con Matri consegnandosi alla marcatura a gabbia di tre ucraini, impedisce alla Juve di tenere un pallone nell’altrui metà campo. Qualche segnale di vita dal pianeta bianconero ogni tanto arriva, come un cross sporco di Vucinic sul quale Matri manca la deviazione e un gran lancio di Pirlo per l’inserimento di Marchisio. Ma lo Shakhtar comanda e la Juve resiste. La Juve osa qualcosa di più nella prima fase della ripresa. Vidal maschera con la grinta il suo deficit tattico, Marchisio si lancia in ogni spazio che si apre, peccato che Pirlo continui a tirar fuori. Matri sbaglia un’altra palla-gol prima di uscire, Giovinco aggiunge qualcosa in più di Quagliarella, ma è comunque poco. Sul fronte opposto il fantastico Willian e l’etereo Mkhitaryan, cominciano a bersagliare Buffon: molti pali sfiorati, una traversa colpita all’ultima pagina, forte e chiaro il sospiro di sollievo dello stadio.

Redazione Sportiva