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CALCIO. Pippo INZAGHI cambia vita

CORRIERE DELLA SERA – Inzaghi: “Farò l’allenatore, il modello è Ancelotti”…

(Getty images)

 

RASSEGNA STAMPA – (M. Colombo) – “Sognare non costa nulla e allora io non ho problemi a rivelarlo. Mi piacerebbe ripercorrere la strada del mio maestro Carletto Ancelotti che al Milan ha vinto la Champions League da giocatore e poi da allenatore”. Non si può dire che a Filippo Inzaghi, 39 anni, centravanti del Milan negli ultimi undici, manchi l’entusiasmo. Ieri ha detto addio al calcio giocato, accettando la proposta avanzatagli dalla società rossonera: allenerà gli Allievi Nazionali. Avrebbe potuto continuare a giocare assecondando la sua ossessione per il gol, ma avrebbe dovuto farlo lontano da Milanello. Al telefono di Tinti, il suo procuratore, erano giunte chiamate dall’Italia (Atalanta e Siena) e dagli Stati Uniti. “Ma il mio futuro è legato a questa maglia e a questi colori che mi hanno dato tantissimo. Avessi avuto 34 anni sarebbe stato diverso, ma alla mia età giocare per una stagione in un’altra squadra avrebbe solo rimandato il problema. È stata dura decidere, ma anche le cose belle hanno una fine”. Superpippo ripensa alla sua ultima gara con la maglia del Milan: 13 maggio, vittoria casalinga sul Novara, 300ª presenza e 126° gol in rossonero. “Ho chiuso da giocatore con una gara che sembra la sceneggiatura di un film, è stato giusto così. Nella vita ho vinto tutto e non valeva la pena andare ancora in giro a 39 anni. Smetto una carriera per iniziarne un’altra”. Il Milan gli ha offerto una panchina per due anni: contratto fino al 2014 e un progetto da portare avanti. “La mia è una decisione presa con la testa perché il cuore non mi avrebbe fatto smettere nemmeno a sessant’anni. Insegnare la passione ai giovani è una cosa bella, ho grande entusiasmo. Da oggi si riparte da zero, non voglio correre troppo. Bisogna dimenticare tutto quello che ho fatto da calciatore, perché dal 16 agosto la mia carriera precedente non conterà più. Dovrò dimostrare di saper fare un altro mestiere, ma io mi auguro di rivivere le stesse emozioni da giocatore”. Il modello, è Carletto, il papà di tutti i calciatori del Milan. “Mi ispirerò ad Ancelotti cercando però di essere me stesso. Insegnerò ai giocatori ad impegnarsi e a dare tutto per la maglia, come ho fatto io da atleta”. E conclude: “Mio fratello Simone allena gli Allievi Nazionali della Lazio: sarebbe bello sfidarci nelle fasi finali”.

Redazione Sportiva