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INTER. Un addio Pazzo: “Hanno fatto altre scelte. Credo che dovrò andar via”. STRAMACCIONI: “Prima di tutto viene il club”

RASSEGNA STAMPA – LA GAZZETTA DELLO SPORT – (Matteo Dalla Vite) – Clamorosa uscita di Pazzini davanti ai tifosi alla festa di Pinzolo. Il club nerazzurro spiazzato. Ora torna ad aprirsi la pista Destro. “Rispetto Pazzini, ma un Presidente deve poter scegliere. Destro? Per lui parlano i gol”…

 

Cavallo… Pazzo è tornato. Alle 21.26 di una serata che è festa per cinquemila tifosi nerazzurri, Giampaolo Pazzini decide di dire che la festa è stata fatta a lui. I 5.000 in piazza gli gridano “Pazzini resta a Milano”, lui sorride inorgoglito, diventa rosso, ringrazia “per l’affetto che ci fa lavorare bene” poi butta lo spartito e lancia la granata. “Sono contento di vedere questo grande entusiasmo, ma non dovete chiedere a me di restare. Credo che non farò più parte di questo progetto: sono sempre stato sincero, ed è giusto che vi dica che la società ha fatto altre scelte”. E i tifosi: “Resta a Milano, Pazzini resta a Milano!”. Scena surreale, col Pazzo che continua: “Farò il possibile per far cambiare idea a qualcuno, ma è difficile. E’ la verità”. 

 

Arriva Destro? La particella del Pazzo esplode in una serata che adesso sterza definitivamente le operazioni di mercato: o almeno le palesa, perché già da tempo su Pazzini si aveva questo sentore. Così, il bomberone pagato 18 milioni di euro se ne andrà, probabilmente alla Sampdoria e tutto questo non fa altro che aprire a chi verrà dopo: Mattia Destro pare il più forte candidato. Qualche giorno fa, in un’intervista alla Gazzetta, il presidente Moratti aveva detto di Destro: “Dipende dalle possibilità e dai costi”.

Martedì con sorpresa? Di certo l’uscita stile ‘glasnost’ di Pazzini non ha fatto sorridere molto gli interisti, ma è anche vero che è stato lasciato libero di esprimersi e di evidenziare il proprio stato d’animo. L’uscita del Pazzo ha preso in contropiede tutti e in maniera netta, perché un’uscita così – a una festa – non s’era mai vista. Qualcuno, ora, sussurra che domani, per la prima amichevole in famiglia, Pazzini potrebbe inventarsi qualcosa: un saluto a centrocampo?

Samir: forza Inter. Viva la sincerità. Quella anche dei tifosi che appena si presenta Samir Handanovic gli cantano Samir uno di noi!” e poi si ricordano di Julio Cesar poco dopo dedicando qualche coro anche al brasiliano. Samir era arrivato a Pinzolo alle 18,20, sale sul palco alle 21,09 ed è visibilmente emozionato. “A Udine non abbiamo mai avuto tanti tifosi alla presentazione, è incredibile – dice il portiere -: voglio salutare tutti e dire solo una cosa, forza Inter!”. Ovazione. E ancora: “L’Inter per me rappresenta un grande club e una grande squadra nei quali poter vincere: e come primo giorno ho detto tutto…”. 

Darei tutto. Quando poi sale sul palco il capitano Javier Zanetti, si accendono anche i fumogeni. “E’ il mio 18esimo anno qui  e ho solo una cosa da dirvi: grazie di cuore. Stiamo lavorando bene e speriamo di poter tornare a vincere qualcosa di importante”. Grandissimi applausi per tutti, per Cambiasso, per Guarin, per Stramaccioni (“Io ho sposato l’Inter, andremo sempre in campo per vincere”) e per Milito. “Darei tutto – dice il Principe rispondendo alle domande dei tifosi attraverso ‘Inter Channel’ – pur di vincere un altro scudetto e un’altra Champions League. Siccome per me il collettivo vale più di tutto vorrei questo e non la classifica marcatori”.
“Massimo rispetto per lui, ma l’Inter viene prima di tutto”. Andrea Stramaccioni certifica l’addio del Pazzo. Lo fa in collegamento con la ‘Domenica Sportiva’ nel post-festa in cui Pazzini ha svelato che lui e il nerazzurro non saranno più la stessa cosa.
“Se Giampaolo ha parlato così avrà le sue motivazioni” dice Strama. E si riparte da qui, anche orientandosi verso chi pare il sostituto più probabile, Mattia Destro. “Un giocatore gettonatissimo” dice il tecnico.

Moratti e Destro. L’uscita del Pazzo ha preso in contropiede molti. “Da allenatore dell’Interriprende Stramaccioni – non posso mettermi a fare i bilanci di chi va e chi resta, ma di certo posso dire che ho il massimo rispetto per Pazzini e che l’Inter viene prima di tutto. In più, è normale che un presidente possa e debba fare le proprie scelte: succede in ogni club”. 

L’ipotesi legata a Destro. Mattiaargomenta il tecnico – è un attaccante che si è messo particolarmente in luce l’anno scorso, per lui parlano i gol. E’ un nome fra i più gettonati del mercato, lo conosco bene ma non so certo se è un giocatore da strappare alla Juventus visto che è del SienaLongo? L’Inter ha giovani molto interessanti, ma facciamoli crescere: fare dei nomi adesso può danneggiarli più che aiutarli”.

Lucas-Paulinho. Lucas e Paulinho? Sono giocatori di livello internazionale, ma per le informazioni che ho in questo momento mi sembrano lontani, inutile dare illusioni ai nostri tifosi. Credo siano obiettivi non per questo anno. Che Inter vorrei vedere? Quella capace di valorizzare al meglio i proprio giocatori, che cerca e prova a fare la partita, cercando di basarsi sul gioco offensivo. Dalla metà campo in su ho grande qualità, dobbiamo lavorare sulla base difensiva perché l’anno scorso abbiamo preso troppi gol, ma “qualità” sarà la nostra parola-chiave”.

Per vincere. Chiaro che i tifosi chiedono di tornare a vincere. “Il Milan fa paura? E’ da temere e rispettare, parliamo di una squadra che ci è arrivata davanti nell’ultimo campionato e uno dei nostri obiettivi è quello di colmare il divario. Ma paura no, quella no. Ci chiamiamo Inter e quindi nel nostro nome c’è il nostro obiettivo: nessuno, e io per primo, si tira indietro. Obiettivi? Aspettiamo: resta il fatto che siamo iscritti a questo campionato per vincere tutte le gare, e lo dico con grande serenità. La Juve ha creato un solco? Anche qui cercheremo di colmarlo, promesse non ne faccio. Preferisco lavorare a questo che è un momento di rinnovamento”. 

Redazione Sportiva