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EURO 2012. E ora tocca a CHIELLINI: “Torno e voglio osare”

RASSEGNA STAMPA – LA GAZZETTA DELLO SPORT – (Massimo Cecchini) – Dopo l’infortunio il difensore è al rientro e pensa a Gattuso: “Il mio torneo sembrava finito. Come per Rino nel 2006…”…

(getty images)

 

Barzagli: “E’ una generazione forte ma in sfide come queste non sfiguriamo mai”.  

Forse c’è una sorta di umorismo yiddish ad accarezzare questa vigilia azzurra. Qualcosa è cambiato. Dopo la prestazione con l’Inghilterra gli addetti ai lavori internazionali non ci considerano più una Nazionale che pensa solo alla difesa, che specula invece di giocare, che vince perché vuole innanzitutto non perdere. Il ‘restyling’ di Cesare Prandelli ci ha donato una bellezza antica oscurando, beffardamente, il lato ironico di tutta la vicenda. Quale? Che abbiamo ancora una difesa fortissima nei momenti che contano.

Chiellini e Barzagli. Se il c.t. azzurro nelle 14 partite ufficiali disputate è imbattuto, lo deve (anche) a una retroguardia che ha subito solo 4 gol (Estonia, Serbia, Spagna e Croazia). Le 5 sconfitte di questa gestione, insomma, sono giunte solo in amichevole, per cui in modo ragionevolmente indolore. Nessuna sorpresa, visto che nei due anni della qualificazioni l’Italia ha avuto la migliore difesa di tutti i gironi. Esauriti tutti i riti scaramantici del caso, a questo punto stasera possiamo cominciare la sfida contro la Germania nutrendo fiducia. Certo, Klose, Gomez e tutte le ‘sturmtruppen’ di Löw sanno sempre come trovare la porta, ma Barzagli li conosce bene (ha giocato nel Wolfsburg vincendo anche una Bundesliga), Bonucci ha trovato una continuità straordinaria, Abate ha recuperato e Chiellini è pronto al rientro. “Dieci giorni fa pensavo che il mio Europeo fosse finito — spiega quest’ultimo — Invece ora sono a disposizione e, se giocherò, pronto anche a stare sulla fascia sinistra. Sarebbe stupido rischiare da parte mia di rifarmi male, perciò se sono qui è perché sono guarito perfettamente. Spero di imitare Gattuso nel 2006, quando recuperò dall’infortunio… con tutto quello che ne seguì. La Germania? Non pensiamo ai due giorni in meno di riposo. Loro sono convinti di vincere, hanno attaccanti forti, ma noi non vogliamo mollare e ci crediamo”. Barzagli conosce tanti degli avversari che affronterà. “È una generazione forte, ma ce la possiamo fare. Non dobbiamo pensare sempre al 2006. Ognuno di noi ha fatto di tutto per esserci e adesso siamo carichi e vogliamo vincere. In sfide del genere non abbiamo mai sfigurato”. 

Buffon e il sogno. Per questo il post di Buffon su Facebook, in sintesi, sembra racchiudere il pensiero di tutti. “Quest’anno sognavo di rivincere lo scudetto con la Juve e l’Europeo, perciò qualcosa ancora manca. Pensare di giocare una semifinale era impensabile, ma ci abbiamo creduto, l’abbiamo desiderato e fatto ogni sacrificio per questo obiettivo. Adesso l’ostacolo sembra insormontabile, probabilmente lo sarà, ma ora che siamo giunti sin qui dobbiamo osare”. Possibile, soprattutto da quando il Muro di Berlino si è reincarnato in una nuova generazione azzurra.

Redazione Sportiva