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EURO 2012. LA CASSANATA: «Ho fatto il furbo, ho spinto l’Italia»

GAZZETTA DELLO SPORT- «Per fare gol su corner non conta essere alti ma scaltri… Ora solo la Spagna può batterci»

 

«Solo la Spagna ci è superiore in questo Europeo. Con le altre ce la giochiamo alla pari». Antonio Cassano, come si legge dalla Gazzetta dello Sport, sceglie i microfoni di Mediaset per festeggiare il gol-qualificazione rifilato all’Eire. «L’ho sognato fin dal momento in cui ero stato male. Quando ho avuto quel problema, la priorità per me era tornare a vivere. Ho fatto tremila sacrifici per essere qui, e immaginare che con un mio gol si potesse andare nei quarti di finale era davvero un sogno. Sono alto un metro e una sciocchezza, ma quando i corner li batte uno come Pirlo è più facile segnare, anche di testa. In certe situazioni conta essere furbi». Prima Balotelli, poi Di Natale, «due partner diversi per caratteristiche. Mario è più un “9”, Totò dà maggiore profondità. Ma quello che conta è che giochi io (sorride, ndr). Mario è un pazzo? Pirlo mi dice che a quell’età io ero molto più fuori. […] Sul mio futuro in rossonero vedremo a luglio, perché dipende sì da me, ma anche dalla società, o comunque da entrambi. Per quanto riguarda la Sampdoria, l’importante era chiarirmi con Garrone. Ci tenevo. Genova è casa mia: un giorno mi piacerebbe tornarci a giocare, altrimenti farò il tifo da fuori». Infine, capitolo gay: «Per quanto riguarda la bufera scatenata dalla mia frase, dico solo che non volevo offendere nessuno. Anzi, sottolineo il fatto che ognuno è libero di fare ciò che meglio crede».

Redazione Sportiva