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ULTRA’ GENOA: «Sculli, mi pento come Buscetta e inguaio Preziosi»

GAZZETTA DELLO SPORT- Il giocatore avvertito del caos di Genoa-Roma, poi è intercettato con un ultrà che minaccia

(getty images)

 

Per Sculli non sembra esserci pace. Ieri sono emersi nuovi particolari dagli allegati presenti nell’inchiesta di Cremona. Un’intercettazione che getta ombre persino sul presidente Preziosi e svela particolari su quella maledetta domenica in cui i disastri sembrerebbero tristemente annunciati. E il capo ultrà Massimo Leopizzi sembra assumere un ruolo rilevante, come riportato da una nota della squadra mobile di Alessandria. Prima della gara manda un sms al calciatore col quale sembra essere in ottimi rapporti: «Ok fratellino, tregua armata fino a Genoa-Siena… poi liberi tutti, con voi liberi di scappare se ci riuscite». Un messaggio chiaro secondo gli inquirenti. Perché preannuncerebbe i tumulti in caso di sconfitta col Siena. E infatti il caos scoppiò a inizio ripresa con i rossoblù sotto 4-0. Leopizzi dopo la vergogna di Marassi si sfoga al telefono con Sculli, chiamato «fratellino», e va giù pesante: «Questo porco qua (Preziosi) nel 2006 si è salvato dal carcere grazie a questo signore con cui sei al telefono, rischiava nove anni di condanna sulla schiena e ha fatto un’ora e mezza. Per salvargli il culo domani mattina sai cosa faccio? Mi butto all’infamità. Ho deciso: mi butto infame. Ma quello è un infame. Io te lo giuro domani vado in procura e gli dico: signori, ho fatto falsa testimonianza io nel 2006, adesso ve la racconto io la storia… come si permette di dire in galera. Ma in galera cosa… pezzo di m… Ti ho salvato io, ti ho salvato. Massimo Leopizzi. Str., str. Ma che presidente, è una carogna, Beppe, non è un presidente, è un infame. Tu sai cosa vuole dire infame, no? Che tu vieni da una famiglia…». Sculli annuisce e gli dice: «Ma le parole che gli ho detto io sai quali sono state? Presidente vai via, perché più ti avvicini e più questi si inferociscono perché a te non ti possono vedere». Leopizzi non si placa: «Non è quello. E’ un infame. Io te lo giuro. Domani mattina vado in procura e dico mi butto pentito come Buscetta, gli dico scusate ho mentito». Leopizzi ieri ha minimizzato: «Quel giorno ero molto arrabbiato: Preziosi aveva chiesto la galera per i giovani tifosi». 

Redazione Sportiva