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APPROFONDIMENTI. Uno contro l’altro.

Un’analisi dettagliata dei calciatori protagonisti della prossima giornata di campionato che si sfideranno “UNO CONTRO L’ALTRO”.

 

Jimenez vs. Sneijeder (CESENA-INTER)

 

Sfida cruciale al Manuzzi per il Cesena che deve continuare a lottare per mantenere un posto tra le grandi; mentre l’Inter deve vincere per continuare ad alimentare la fiammella della rimonta sul Milan, anche se a questo punto ci vorrebbe un mezzo miracolo.

Il tecnico dei romagnoli, per questa sfida sicuramente si avvarrà dello spirito di rivalsa del suo “Mago”: Luis Antonio Jimenez, un passato recente nell’Inter che potrebbe portarlo a fargli giocare la sfida con il dente avvelenato, tipico di tutti gli ex. Il centrocampista cileno, approdato questo anno in bianconero, sta convincendo tutti con una stagione a buoni livelli: 7 gol finora e molte giocate illuminanti per i suoi compagni. Di sicuro la salvezza del Cesena passa soprattutto per i suoi piedi.

Sneijder al contrario non sta mostrando quanto di buono fatto vedere l’anno scorso, soprattutto per i continui guai fisici che lo hanno frenato durante la stagione. Indubbiamente è un giocatore che ha i colpi per risolvere la partita da un momento all’altro. Per una testimonianza chiedere alla Lazio, dove Wesley pur non giocando una grandissima partita ha contribuito alla vittoria dei nerazzurri firmando il gol del pareggio con una magistrale punizione.

 

Lavezzi vs. Floro Flores (NAPOLI-GENOA)

 

Altra sfida importante al S.Paolo, dove il Napoli è chiamato a reagire dopo i due k.o. di fila, contro un Genoa che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Questa sarà una sfida particolare per Ezequiel Lavezzi: nel 2005, “El Pocho” si stava preparando a fare il suo esordio in Italia, proprio con i Grifoni, ma l’accusa di illecito sportivo che colpì il club facendolo retrocedere in C1 fece saltare tutti i suoi piani. Di quella esperienza gli rimarranno soltanto le 3 amichevoli estive giocate contro Val Stubai, Olympiakos e Carrarese, prima del suo ritorno in Argentina. Ma l’Italia era nel suo destino e nel 2007 viene ingaggiato dal Napoli. Da lì la sua storia è nota ai più, dove il fantasista diviene ben presto il beniamino dei tifosi. Nonostante una scarsa confidenza con il gol, “El Pocho” infiamma i tifosi napoletani con le sue serpentine compiute ad alta velocità e per il fatto che abbandona il campo sempre con la maglia sudata. In questa annata staordinaria per il Napoli, Ezequiel ha messo a segno 6 reti e ben 12 assist, a testimonianza dell’incredibile mole di gioco che produce questo folletto venuto dall’Argentina.

Non meno significativa sarà la sfida per Antonio Floro Flores, nato e cresciuto calcisticamente proprio a Napoli. È proprio sotto il Vesuvio che assaggia per la prima volta i campi della serie A, il 28 gennaio 2001 in un Roma-Napoli finito 3 a 0 per i capitolini. Antonio da li in poi farà la cosiddetta “gavetta” che lo porterà in giro per l’Italia: Sampdoria,Perugia,Arezzo,Udinese. Proprio con i friulani riuscirà ad imporsi nella massima serie, collezionando 19 reti in tre stagioni. Nel mercato di riparazione di questo anno si trasferisce a Genova dove sembra aver trovato il suo patner ideale: con Palacio al suo fianco sono già 6 le reti messe a segno per il bomber partenopeo.

 

Cassano vs. Di Vaio (MILAN-BOLOGNA)

 

Al Meazza va in scena la partita che potrebbe regalare lo scudetto al Milan, tutto dipenderà dal risultato dell’Inter. In ogni caso la banda di Allegri non sembra intenzionata ad allentare la concentrazione in un momento così cruciale della stagione e per arrivare alla vittoria si affiderà ai piedi velluti di FantAntonio Cassano. Croce e delizia di ogni allenatore, il barese a 29 anni sembra aver raggiunto finalmente la maturità calcistica e aver messo la testa a posto. In passato furono più le sue bravate che non i colpi sul rettangolo verde a farlo balzare agli onori della cronaca. La parentesi blucerchiata sembra averlo raddrizzato, anche se pure a Genova non mancarono le cosiddette “Cassanate”. Comunque sia, i tre anni e mezzo con la Samp hanno restituito al calcio italiano uno dei talenti più puri degli ultimi anni. Antonio durante questo periodo si è tolto molte soddisfazioni, prima fra tutte l’approdo in Champions, limitatosi sfortunamente solo ai preliminari. Comunque i suoi anni doriani portano in dote 35 gol e 25 assist. Proprio questo ultimo dato lo ha consacrato come uno dei migliori assist-man d’Europa. Finora la sua carriera milanista conta 4 gol e 3 assist, tanto per non perdere il vizietto dell’ultimo passaggio…

Per ciò che concerne Di Vaio siamo di fronte all’ennesimo giocatore che vive una seconda giovinezza nella città delle Torri: dopo il “Divin Codino” Baggio e “Beppegol” Signori, anche l’attaccante romano non è voluto essere da meno e in Emilia ha ritrovato quella vena realizzativa che aveva contrassegnato i suoi anni con la maglia del Parma. Fino ad ora le statistiche contano 55 gol in 99 presenze, non male per un “vecchietto” di 35 anni, dato per finito troppo presto. Il suo primo anno con i rossoblu fu a dir poco magico: con le sue 24 reti, salvò praticamente da solo la squadra giungendo ad un passo dalla vetta della classifica dei marcatori. Anche quest’anno il suo bottino non è niente male visto che, a 4 giornata dalla fine, è già a quota 19 e se il Bologna ha raggiunto una posizione tranquilla lo deve esclusivamente al suo intramontabile capitano.

 

Alvarez vs. Menez (BARI-ROMA)

 

A prima vista, la sfida del S.Nicola ha un pronostico alquanto scontato, visto che il Bari ha “festeggiato” la scorsa giornata il ritorno in serie B, mentre la Roma deve vincere per mantenere il fiato sul collo di Lazio e Udinese. La squadra di Bortolo Mutti, subentrato in corsa a Ventura, non è mai riuscita questo anno a far rivedere quel calcio champagne che l’aveva consacrata come la squadra-rivelazione dello scorso campionato. Molti giocatori chiave della scorsa stagione hanno non hanno reso quanto ci si aspettava da loro. Un nome su tutti: Edgar Alvarez. L’ala honduregna, dotata di una velocità supersonica, sotto la guida di Ventura aveva sopperito a quelle carenze tecniche che palesava quando vestiva la maglia della Roma. Non sia mai che voglia dimostrarlo anche alla sua ex squadra proprio nel prossimo match…

Sulla sponda opposta, il giocatore che potrebbe risolvere il match (ma non solo questo) è di sicuro Jeremy Menéz, talentuoso fantasista francese. Il giocatore è nella Capitale ormai da 3 stagioni, ma sembra non aver trovato ancora quella maturità e quella continuità che gli permetterebbero di fare il definitivo salto di qualità. A volte geniale, a volte troppo abulico, Jeremy possiede dei mezzi tecnici notevoli, ma è riuscito a metterli a disposizione della squadra sola ad intermittenza. La conferma di tutto ciò la si può leggere nei suoi numeri stagionali: 2 gol e 3 assist… Da un giocatore come lui possiamo aspettarci di più!

 

 

 

 

Floccari vs. Krasic (LAZIO-JUVENTUS)

 

Eccoci infine alla partita-clou della 35° giornata, quella che mette di fronte i biancocelesti, che tenteranno di difendere con le unghie e con i denti il quarto posto, e i bianconeri che devono assolutamente vincere per poter riaprire i discorsi Champions. Le due realtà stanno vivendo momenti completamente opposti: la Lazio sta lottando per un traguardo che in pochi avrebbero pronosticato ad inizio stagione, mentre la Juventus deve fare i conti con l’ennesima stagione al di sotto le aspettative, condizionata come al solito dai numerosi infortuni.

La squadra capitolina cerca quella vittoria in casa contro la Juve che manca ormai dalla stagione 2003/2004, quando si imposero grazie ad una doppietta di Stefano Fiore. A distanza di sette anni, i tifosi laziali  affidano le loro speranze di vittoria ad un altro calabrese: Sergio Floccari. Il bomber di Vibo Valentia, ha vissuto un’annata particolare: partenza sprint (5 gol nelle prime 13 giornate) che gli è valsa anche la prima convocazione in Nazionale, ha avuto poi una brusca frenata nella parte centrale del campionato, ha causa di un infortunio alla caviglia. Ora sembra aver recuperato la forma(2 gol nelle ultime 3 gare) e Reja vuole di nuovo affidarsi al suo “regista offensivo” per regalare alla piazza quel posto in Champions che varrebbe quanto uno scudetto.

Per quanto riguarda i bianconeri, una delle poche note positive della stagione è proprio Milos Krasic, quell’angelo biondo, che esteriormente e nelle movenze ricorda ai tifosi bianconeri un mostro sacro come Pavel Nedved. Divenuto ben presto l’idolo dei tifosi, grazie anche a quella tripletta rifilata al Cagliari alla 5° giornata, Milos intende regalare un finale importante ai propri fans. L’impatto con il calcio italiano è stato più che positivo per l’esterno serbo: finora la sua stagione conta 6 reti e 8 assist. Ma ciò che impressiona più di lui è la straordinaria velocità palla al piede che lo porta a superare gli avversari come se fossero birilli. Una dimostrazione la fornì già nella partita di andata, quando fece ammattire il giovane Cavanda per tutta la partita, e soprattutto quando a tempo quasi scaduto, regalò i 3 punti alla Juventus con un azione funambolica sulla destra. In quel caso si avvalse anche della complicità di Muslera, magari si aspetta un altro regalo anche questa volta…

 

Daniele Gargiulo

Redazione Sportiva