Ferrari: clamorosa novità riguardo la struttura della F675, scoperta straordinaria

Svelata una delle modifiche della F675 del 2023, la scaltrezza dei tecnici Ferrari ha permesso di apportare un evoluzione impensabile

Ferrari macchina annuncio tifosi
Ferrari macchina (screen Instagram)

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Sale la curiosità sulla prossima monoposto proposta da Ferrari, per scoprire qualche dettagli in più bisognerà attendere il reveal fissato al giorno di San Valentino ma alcune indiscrezioni sono già venute fuori e fanno sognare i fans. L’ ultima scoperta per quel che riguarda la nuova F675 parla di una modifica sostanziale all’impianto di raffreddamento, un particolare che può sembrare di poco conto ma che, invece, scatenerà una reazione a catena che potrebbe dare una spinta importantissima alla vettura e colmare addirittura il gap con le monoposto Red Bull.

Radiatori più piccoli e molto altro, la nuova monoposto Ferrari è pronta a stupire

Ferrari doppio addio
Ferrari in pista (Fotografia da Instagram)

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Sono partiti proprio da un punto fermo dello corso anno i tecnici Ferrari per studiare la miglioria, le due rosse nel 2022 hanno avuto molti problemi su più fronti ma mai dal punto di vista del raffreddamento. Un particolare non da poco e figlio del fatto che, per essere maggiormente sicuri, lo scorso anno le F1-75 avevano montato un impianto radiante maggiorato rispetto a quello necessario.

Questa la ragione che ha spinto Enrico Cardile, direttore tecnico di Ferrari, a ridurre la portata dei radiatori con relativa diminuzione, anche sostanziale, del peso della vettura. La riduzione di peso ha portato l’auto addirittura sotto il limite minimo di 796 kg stabilito dal regolamento ma questa non è affatto una notizia negativa, anzi.

Con il peso mancante è stato possibile inserire alcune zavorre utili ad equilibrare il comportamento della vettura e semplificare quindi anche la guida oltre che le prestazioni. Oltre a questo la riduzione dei radiatori significherà anche avere una vettura più stretta con conseguente diminuzione della resistenza all’avanzamento ed una velocità di punta maggiore.

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Una reazione a catena quindi che potrebbe significare più di quello che appariva, ma questa sarà solo una delle modifiche apportate alle rosse e chissà che, con un lavoro ben fatto anche sul piano della strategia, questo 2023 non possa significare davvero il ritorno della Ferrari tra i leader della Formula1.