Toto Wolff senza freni, “Non paragonateci alla Ferrari!”, Stoccata senza precedenti

Senza mezzi termini Toto Wolff ha parlato del declino di Mercedes in stagione, “E’ colpa nostra ma noi non siamo la Ferrari!”

Toto Wolff attacca Ferrari
Toto Wolff (Foto Instagram)

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Si è appena concluso il mondiale di Formula1 e la Mercedes è stata comunque una grande protagonista di scena, soprattutto per il finale di stagione in cui ha dimostrato di aver recuperato l’enorme gap di inizio anno ed essere tornata a girare con un ottimo passo. Dopo i 7 titoli mondiali messi in fila il team Manager della scuderia non ci sta ad accettare l’etichetta di “scuderia a fine ciclo” e nell’intervista rilasciata per “Auto Motor und Sport” non si è fatto problemi a rimarcare la superiorità della sua squadra rispetto alla Ferrari dell’era post Schumacher.

Toto Wolff: “La nostra situazione è stabile, dopo Schumacher in Ferrari la situazione era diversa!”

Toto Wolff attacca ferrari
Toto Wolff e Binotto (Foto da ANSA)

Sicuramente il finale di stagione in crescendo ha ridato animo alla Mercedes ed anche al suo team manager Toto Wolff che sul futuro non vede aleggiare nessun fantasma, colmato il gap con la Ferrari è già pronto al sorpasso nel prossimo anno che si preannuncia più infuocato che mai.

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Queste le parole del dirigente: Abbiamo avuto le nostre colpe, ci è voluta mezza stagione solo per capire come risolvere i problemi di porpoising, la nostra scuderia però è stabile, dalla squadra ai piloti, non è come la situazione che persisteva in Ferrari dopo l’era Schumacher ed il titolo di Raikkonen, loro avevano perso elementi chiave. Difficilmente un team con l’avvento del Budget Cap vincerà ancora 7 mondiali di fila”.

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Il guanto di sfida è stato quindi definitivamente lanciato, sarà una bella gatta da pelare per la Ferrari che forse in quell’instabilità di scuderia ci è caduta ancora e dovrà ripartire da capo anche il prossimo anno dopo l‘addio di Binotto. Probabilmente la situazione favorirà la Mercedes ma ancor di più la Red Bull che nel 2023, a meno di grosse sorprese, potrebbe avere ancora una volta la strada spianata verso il mondiale.