Combattere la stanchezza: il trucco per fare il pieno di energie in 8 minuti

Bastano 8 minuti ad un Neavy Seal per recuperare le energie, ecco il trucco facilmente spiegato, resta solo da provare!

Recupero lampo
Dormire bene (Claudio_Scott da Pixabay)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Capita spesso a chiunque di sentirsi particolarmente stanco e di aver bisogno di riposo, tuttavia nelle lunghe giornate di lavoro spesso i tempi non lo permettono, sarebbe un sogno il poter accelerare il processo rigenerativo e sentirsi nuovamente in forma dopo soli pochi minuti. Il Navy Seal Jocko Willink crede di aver trovato il sistema vincente e non a caso infatti il video Tik Tok dove viene spiegato come rigenerarsi in 8 minuti è diventato virale portando oltre 35 milioni di visualizzazioni, basterebbe questa semplice tecnica per ritrovare tutto lo smalto perduto, provare per credere.

8-10 minuti di riposo con le gambe sopra la linea del cuore, rigenerazione completa

Recupero stanchezza lampo
Stanchezza estiva (Canva)

A portare alla ribalta la tecnica di Jocko Willink è stato il famoso Tiktoker Nick Vitiello con un video che ha riscosso un clamoroso successo, oltre 35 milioni di visualizzazioni a testimonianza che il recupero veloce delle energie è un sogno nel cassetto di tantissime persone nel mondo.

Potrebbe interessarti anche >>> Michael Schumacher, novità scioccanti sulle sue condizioni di salute

Secondo quanto spiegato nel video bisognerebbe trovare il sonno mantenendo i piedi più in alto rispetto alla linea del cuore, anche un bracciolo del divano potrebbe andar bene a questo utilizzo, importantissimo poi puntare la sveglia tra gli 8 e i 12 minuti al massimo.

Potrebbe interessarti anche >>> Arrampicata, uno sport adrenalinico per il proprio benessere

I benefici a detta del ragazzo sono enormi, dopo la sveglia il recupero delle energie, almeno per la sua esperienza, è simile a una lunga dormita da 8 ore, un sogno ad occhi aperti per molte persone che tuttavia si sono dimostrate inizialmente molto scettiche, unico sistema per capire resta comunque la “sensata esperienza”, provare per credere quindi, chissà che non potremmo anche noi scoprire di essere predisposti al recupero sprint.