Novak Djokovic : “Mio figlio si prende gioco di me con il dritto di Nadal!”

Novak Djokovic ha parlato del rapporto con suo figlio e con il tennis che tanto piace al piccolo Stefan, “gioca come Nadal e non mi piace!”

Djokovic Tennis
Novak Djokovic (Ansa)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Un amore per il tennis che sembra essere nel DNA della famiglia Djokovic, anche il figlio del campione pare infatti essere un grade appassionato di questo sport, tuttavia il suo idolo non è solo il padre, anche se le sue sono le orme che vorrebbe seguire. A dirlo è proprio il campione serbo che tra gli impegni di Wimbledon ha trovato il tempo di raccontare anche il rapporto con il figlio con il quale condivide la passione per lo sport ma non i stessi metodi di colpire la palla, “in questo è più simile a Nadal”.

Novak Djokovic: “Quando usa il dritto di Nadal ride, lo sa che non mi piace!”

Djokovic Tennis
Novak Djokovic con il figlio Stefan (Foro Instagram)

Ancora è presto per sapere se “buon sangue non mente”, quello che è al momento chiaro però è che la passione per il gioco del tennis è già stata tramandata da padre in figlio. anche il piccolo Stefan Djokovic si sta avvicinando sempre più a questo meraviglioso sport tuttavia lo stile di gioco adottato non fa felice il celebre papà!

Potrebbe interessarti anche >>> Ashley Harkleroad, la tennista mette a fuoco il suo lato B, che scatti! FOTO

Il campione ha dichiarato di non aver mai influito sulle scelte del suo bambino ma di essere pronto a a giocare a tennis ogni volta che vuole e ad insegnargli tutto il repertorio anche se spesso l’allievo tende a non seguire il maestro, come dichiarato da Djokovic infatti “A mio figlio piace il dritto di Nadal, gli piace bullizzarmi finendo lo swing in quel modo, quando lo fa ride sempre perché lo sa che non mi piace!”.

Potrebbe interessarti anche >>> Marotta esclude Dybala, “In attacco siamo a posto”

Al di là di quale sarà il futuro del piccolo Djokovic quel che possiamo garantire è che in pochi hanno l’onore di avere un maestro come il suo, questo unito al retaggio genetico sicuramente potrebbe essere un connubio vincente per portare avanti il cognome di famiglia nella storia di questo sport.