Digiuno intermittente, la singolare proposta per perdere peso

Digiuno intermittente, la singolare proposta per perdere peso. Vediamo nello specifico che cos’è e quali sono i pro e i contro di questa pratica decisamente singolare. 

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perdere peso (Pixabay)

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Ormai la ricerca della forma perfetta è subordinata a tanti fattori ma ad una costante sempre attuale: cercare di ritornare magri senza eccessivi sacrifici. Questa condizione è ovviamente impossibile per diversi motivi: senza sacrifici fisici e a tavola, è impossibile sperare di ritornare tonici e in forma come magari lo siamo stati un tempo. L’attività fisica e la dieta sono imprescindibili per una forma fisica di un certo livello, utile e fondamentale per vivere meglio e con meno acciacchi che possono subentrare nel corso dell’età.

Tuttavia, negli anni sono stati pubblicizzati diversi trattamenti o diete specifiche che potevano aiutare l’individuo nel suo scopo: questa condizione è certamente d’aiuto ma non può fare miracoli, anche cercando di seguirla nei minimi dettagli. Tra queste c’è il cosiddetto digiuno intermittente, una pratica decisamente originale e in voga in tempi abbastanza recenti.

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Digiuno intermittente, la singolare proposta

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perdere peso (Pixabay)

Come riporta ‘gqitalia’, prevede periodi in cui si mangia normalmente ad altri in cui l’apporto calorico è veramente ridotto all’osso. Essendoci diverse versioni, quella che ha destato più scalpore è quella divisa in fasce orarie: 8 ore in cui il corpo viene nutrito come meglio si crede, alle quali seguono 16 ore durante le quali si può solo bere acqua o bevande praticamente senza calorie.

Tuttavia, nonostante la pratica risulti abbastanza bizzarra, sembra portare dei benefici importanti: chi l’ha provata ammette che funziona, che sia solo per regolare il peso o per mantenere una buona forma fisica. Tra i pro, infatti, la perdita di peso e il metabolismo accelerato sembrano conseguenze appurate e gradite, così come l’abbassamento dei livelli di colesterolo e la pressione sanguigna. Tra i contro, ovvero il rovescio della medaglia, c’è la possibilità che la pressione della fame non possa essere gestita al meglio quando si deve digiunare, oppure soffrire di qualche malessere per mancanza di zuccheri; in questi casi è necessario valutare se è il caso di proseguire oppure no, considerando l’effettiva validità della pratica stessa.

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