Allenare i pettorali, gli esercizi consigliati: come svilupparli

Allenare i pettorali, gli esercizi consigliati: come svilupparli. Vediamo insieme quali sono le pratiche utile per allenare la parte superiore del corpo. 

Forma fisica
Forma fisica (Pixabay)

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Allenare la parte superiore del corpo richiede molto esercizio fisico e molta costanza, un allenamento mirato e funzionale per cercare di migliorare il busto, i pettorali, le braccia e le spalle. I pettorali sviluppati porteranno dei vantaggi non solo a livello estetico ma anche nella vita quotidiana, oltre ovviamente a chi pratica sport. Come riferisce ‘Melarossa’, esistono diversi esercizi da praticare con o senza attrezzi per sviluppare i nostri muscoli.

Tuttavia, prima di compiere gli esercizi, è bene sapere che la composizione del busto è formata principalmente da 4 gruppi muscolari: grande e piccolo pettorale, dentato anteriore e muscolo succlavio, dunque dovremmo cercare di migliorare tutte queste microzone per avere un busto proporzionato e ben delineato.

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Allenare i pettorali, gli esercizi

Palestra pesi
Palestra pesi (Pixabay)

Tra gli esercizi che vanno per la maggiore non potevano che esserci le flessioni, l’esercizio per eccellenza per migliorare la nostra condizione. Svilupperemo pettorali, deltoidi e tricipiti. Le ripetizioni devono essere minimo da 10 per almeno 3 serie, con una pausa di 60 secondi tra una serie e l’altra. Gli esercizi andrebbero svoli almeno 3 volte a settimana.

Esistono diverse varianti come ad esempio il triceps dips che può essere svolto su sedia o panca; in questo senso appoggeremo le mani sui bordi della sedia o della panca e spingeremo con le braccia su e giu, portando i glutei più in basso possibile.

Un altro esercizio è il Wall push-up da svolgere davanti ad uno scalino, una sorta di plank mentre scenderemo sullo scalino stesso per poi risalire nella posizione originale.

Dips alle parallele è un altro esercizio proposto dal sito che appare particolarmente duro e difficile: in sospensione con le braccia tese sulla sbarre parallele, si porta il busto in avanti e si spinge in alto con le braccia sulle parallele stesse, fino a ritornare alla posizione di partenza e ripetere la dinamica.

Il Decline push-up è una variante delle classiche flessioni da sfruttare con una panca: i piedi andranno sistemati sopra la stessa e si effettueranno i piegamenti classici con una posizione decisamente diversa rispetto al solito.

Il Bench press è un’altra pratica abbastanza comune in palestra: sdraiati sulla panca, prenderemo i manubri e alzeremo le braccia in alto posizionandole parallelamente, quasi attaccate; svolgeremo un movimento leggermente ad aprire verso l’esterno mentre scendiamo con le braccia, riportandole nella posizione originale mentre le solleveremo per ripetere l’esercizio.

Il Butterfly è una variante del bench press con la sostanziale differenza di un’apertura maggiore delle braccia nel movimento a scendere; in questa fase, le stesse saranno ancora più estese verso l’esterno, mentre ritorneranno ad essere vicine e parallele una volta riposizionate nella posizione originale sullo stile del bench press.

Tuttavia, vi ricordiamo che l’allenamento da solo non può bastare: se non è accompagnato da un’alimentazione bilanciata e da un adeguato riposo, tutti i sacrifici compiuti risulteranno vani.

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