Come dimagrire: modo aerobico e anaerobico, le differenze

Come dimagrire: modo aerobico e anaerobico, le differenze. Le informazioni utili per cercare di rimettersi in forma. 

Dimagrire
Dimagrire (Pixabay)

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Come riporta ‘my-personaltrainer’, esistono diversi modi per dimagrire e ritornare in forma. Tra questi ci sono il modo aerobico e anaerobico, due tipologie distinte ed efficaci. Prima di arrivarci, occorre fare attenzione alla cura del proprio corpo e a tutte le dinamiche che la compongono: alimentazione e attività fisica sono alla base dello status di tornare in forma.

Il cibo e l’idratazione svolgono una componente fondamentale nello status dell’individuo. Bere molta acqua è essenziale per dare al nostro corpo la quantità di liquidi necessari per non rimanere disidratato, ovviamente è in stretta correlazione il fattore dieta, introducendo cibi utili e funzionali al nostro scopo.

Il vero segreto per dimagrire è ovviamente il deficit calorico: dunque consumare più calorie di quante se ne assume solitamente. Quindi, consumando più energia, il nostro corpo deve necessariamente far riferimento alle scorte (il grasso in eccesso) per sopperire alla fame che inevitabilmente avanza.

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Come dimagrire: modo aerobico e anaerobico

Dimagrire
Dimagrire (Pixabay)

Affinché il nostro corpo vada in deficit calorico, bisogna aumentare l’attività fisica, svolgendo allenamenti di tipo aerobico o anaerobico. L’allenamento aerobico è una pratica abbastanza comune che si riconduce al running, alla camminata veloce, alla cyclette, dunque alla pratica cardio. Il carico di allenamento deve essere proporzionato alle necessità e alle capacità dell’individuo, sia esso uno sportivo o un amatoriale.

L’allenamento anaerobico è l’allenamento che serve per accrescere la massa muscolare e le capacità condizionali come la forza o la resistenza. Si aumenta l’intensità ma per brevi periodi di tempo; dunque massimo sforzo ma limitato nel tempo e intervallato.

Per cercare di dimagrire velocemente, l’ipotesi migliore sarebbe quella di mixare i due allenamenti e variarli a seconda delle possibilità. Così facendo, il nostro corpo subirà delle variazioni in un periodo di tempo più rapido e l’allenamento modificato allenerà più parti del corpo.

Ovviamente molto dipenderà dal modello prestativo che si riuscirà ad ottenere: maggiori saranno le frequenze delle sessioni e i carichi dell’allenamento, migliori saranno le prestazioni e i risultati nel minor tempo possibile. La condizione di partenza e la motivazione influisce molto sulla reale tendenza al sacrificio e al miglioramento fisico, cosicché si possa andare e migliorare i diversi aspetti che caratterizzano la propria forma fisica dal momento in cui si inizia a lavorare per ricercare l’obiettivo prefissato.

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