Napoli sotto pressione, Spalletti non ha mai battuto Mourinho

Si carica di tensione la partita di lunedì tra Napoli e Roma, tanti i motivi che incupiscono i partenopei, bisognerà dare il massimo

Napoli Roma
Napoli-Roma (Foto Instagram)

La sfida di lunedì tra Napoli e Roma sarà sicuramente psicologicamente tra le più difficili per i partenopei, al di la del valore dell’avversaria che ha dimostrato le qualità con la lunga striscia di risultati positivi ottenuta in campionato, a turbare gli animi dei napoletani ci sono anche i numeri ed il calendario che attualmente si mette di traverso, si perché il Napoli in casa paradossalmente va peggio che fuori e perché la vittoria probabile della Juventus contro il Bologna metterà il fiato sul collo ai ragazzi di Spalletti, poi ci sono le statistiche, quelle fini a se stesse ma che in qualche modo nel calcio contano, Spalletti non ha mai battuto il portoghese quando lo ha trovato davanti ed è chiamato a farlo proprio adesso nel passaggio più importante della stagione fin ora.

Spalletti contro i fantasmi del passato, per crederci c’è solo un risultato

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Luciano Spalletti e Josè Mourinho (Foto Instagram)

Il calcio quest’anno potrebbe regalare ancora grosse emozioni ai napoletani anche se l’ultimo passaggio a vuoto contro la Fiorentina inevitabilmente pesa ancora molto, a complicare le cose ci potrebbe pensare la Juventus che portando a casa la facile partita contro il Bologna si metterebbe ad un sol punto da Napoli almeno fino a lunedì.

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Contro la Roma servirà tirar fuori il carattere, il vantaggio, unico, sembra quello di aver giocato meno degli avversari che solo giovedì hanno avuto un importante impegno di Conference League, non poco certo ma non basterà per portare a casa il punteggio pieno.

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Luciano Spalletti oltre a portare in campo una grande prestazione dovrà combattere anche contro i Tabù, si perché battere Mourinho fin ora è stato impossibile per il tecnico ma adesso è chiamato a farlo, perdere significherebbe dare l’addio ai sogni scudetto ma metterebbe anche a rischio il 4° posto e mancare la Champions League sarebbe una beffa troppo grande da digerire.