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Pierpaolo Marino torna all’Udinese: “Aspettavo da tempo questa chiamata”

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Pierpaolo Marino
Pierpaolo Marino nuovo direttore sportivo dell’Udinese

Il nuovo direttore sportivo del club friulano Pierpaolo Marino è stato presentato alla stampa. Era già stato all’Udinese tra fine anni ’90 ed inizio 2000

Un amore tornato in auge quello tra i bianconeri friulani e Pierpaolo Marino.

Il dirigente originario di Avellino che ha lavorato anche a Napoli  è il nuovo direttore sportivo del club e oggi si è presentato alla stampa, dichiarando gli obiettivi di questo nuovo connubio con la famiglia Pozzo.

Ed è proprio su questo aspetto che Marino ha esordito nella conferenza stampa di presentazione: “Udine è quanto di meglio mi poteva capitare. La mia sensazione è che si potesse tornare qui per il rapporto che c’è con la famiglia Pozzo e con l’ambiente, a cui mi sento molto legato. Aspettavo già da qualche anno questa chiamata”.

Poi prosegue: “Nel calcio moderno siamo circondati da presidenti che con i club trovano la ricchezza per le proprie aziende, qui abbiamo una famiglia che invece ha dato tanto al movimento e all’Udinese”.

Sui tifosi: “Ho visto uno splendido sostegno nei momenti difficili dello scorso anno, quello che chiedo è che ci sia sempre, in ogni istante, per ricostruire quei valori che sono fondamentali negli anni passati. Li voglio ringraziare per lo striscione con cui hanno omaggiato questo mio ritorno”.

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Pierpaolo Marino: “Non prometto nulla, ma se lavoriamo bene possiamo fare cose importanti”

Successivamente si è spostato su tematiche legate strettamente alle squadra: “Non faccio nessuna promessa. Dobbiamo ricompattare tutti gli elementi all’interno e all’esterno. Se lavoriamo bene con la collaborazione di tutti, possiamo fare cose importanti. Per questo sono venuto per tre anni, nel tempo il calcio è preciso”.

Da cosa bisogna ripartire: “Penso che la rosa di quest’anno potesse fare molto di più, ho delle idee sul perchè non sia successo ma voglio verificarle dall’interno. Ho guardato tutte le partite. Ho visto tutte le statistiche, so dove intervenire. Di ciò però ne voglio parlare con mister Tudor”.

Obiettivi: “La salvezza deve essere un punto di partenza. È un traguardo minimo vista la storia di questa città. Prima la conquisteremo e prima potremo guardare avanti e divertirci”.

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