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Cittadella, mister Venturato come Sarri: una scalata dal basso verso la serie A

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Roberto Venturato, allenatore del Cittadella
Roberto Venturato, allenatore del Cittadella

Venturato e il Cittadella ad un passo dallo storico traguardo

A novanta minuti dal sogno della serie A. Il Cittadella di mister Venturato vede vicino un traguardo che sarebbe davvero storico. Nessuno, possiamo dirlo francamente, si aspettava di vedere la formazione veneta così travolgente e così capace di lottare per la massima serie. Essere arrivati ai playoff poteva già considerarsi come il raggiungimento di un importante obiettivo per un club senza prime donne ma con un gruppo coeso, ben allestito dalla società e dalla dirigenza.

E invece il Cittadella è andato oltre, grazie al lavoro certosino sul campo fatto dai ragazzi agli ordini di mister Roberto Venturato. Che, azzardando un paragone più che mai calzante, potrebbe essere il nuovo Sarri. Già perché proprio l’attuale allenatore del Chelsea ha fatto una lunga gavetta per arrivare fino a questo punto.
Nato in Australia nel 1963 da genitori veneti emigrati nella terra dei canguri, è tornato in Italia con la sua famiglia nel 1973 e poi ha avuto una carriera dignitosa in provincia, da centrocampista, chiusa nel 1996 con il Pizzighettone.

Proprio da quel club ha iniziato il suo percorso da allenatore, cominciando dalle giovanili per poi passare alla prima squadra. Centrato subito il salto di categoria conquistando la C2, non si è fermato lì ma è riuscito anche a fare un altro balzo in C1 vincendo i playoff. Lasciato il Pizzighettone nel 2007 dopo una retrocessione ai playout, ha lavorato con la Cremonese come secondo di Mondonico e Iaconi.

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Lasciato il club grigiorosso, dopo esser rimasto senza squadra per due stagioni, si è rimesso in gioco con la Pergolettese portando in club in Seconda Divisione. Dopo una parentesi non proprio felice a Piacenza, nel 2015 ha l’opportunità di lavorare con il Cittadella, prendendo il posto di un allenatore importante come Foscarini.

Venturato inizia il suo lavoro insieme al club. Centrata la promozione in B, viene riconfermato e ottiene il sesto posto che vale i playoff nel 2016-2017. L’anno scorso si è ripetuto, riuscendo ad arrivare fino alla semifinale, finendo eliminato dal Frosinone senza mai perdere (due pareggi). Quest’anno l’ennesimo ottimo lavoro, con il settimo posto finale e una finale playoff conquistata contro ogni pronostico.

Il suo modulo preferito è il 4-4-2, ma è un tecnico che riesce sempre ad adattare gli uomini agli schemi e non viceversa. E non è poco. Gradino dopo gradino il Cittadella e il suo mister stanno per approdare alla massima serie. Sarebbe un traguardo incredibile sia per il club che ovviamente per un allenatore che sta crescendo anno dopo anno. E che pare pronto per confrontarsi il prossimo anno con Conte e con tutti i big della serie A. Ma c’è ancora un ultimo ostacolo da superare, un Hellas Verona che non ha certo voglia di arrendersi in partenza e che spera nella clamorosa rimonta.

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