Home Calcio Torino, Moretti: “Lascio il calcio”. Cairo: “Diventerà un dirigente”.

Torino, Moretti: “Lascio il calcio”. Cairo: “Diventerà un dirigente”.

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Moretti Torino
Emiliano Moretti lascia il calcio ma rimarrà al Torino.

Emiliano Moretti lascia il calcio e diventa presidente del Torino.

Con una conferenza stampa in mattinata, il club granata ha ufficializzato l’addio al calcio dopo 600 presenze in Serie A di Emiliano Moretti.

“Domenica con la Lazio sarà l’ultima volta che mi vestirò da calciatore. Sono contento e felice perchè chiudo una parentesi importante della mia vita. Ringrazio il Presidente e il Mister per aver provato a convincermi di rimanere”. 

“Voglio fare tanti ringraziamenti. In primo luogo ai miei genitori, a mio fratello e mia sorella. Nella mia lunga carriera ho conosciuto tante persone che mi hanno dato ognuna qualcosa. Poi sei anni fa è iniziata una nuova vita e una nuova carriera. Questo grazie al Presidente Cairo e al direttore Petrachi che mi hanno prelevato dal Genoa in un momento in cui non mi stavo esprimendo al meglio. In questi sei anni ho avuto la fortuna di conoscere tante persone, dentro e fuori il mondo del calcio, che sono diventate importanti nella mia vita.
Voglio ringraziare anche i tifosi, che fin dal primo giorno mi hanno sostenuto e incitato.
Devo quasi scusarmi con la mia famiglia perchè il mio lavoro lo vivo al 100% e loro sono le persone più importanti per me.
Con il Presidente si è parlato di rimanere in Società. Io credo che un calciatore, per quanto possa aver avuto una carriera più o meno importante, non è automatico che poi sia bravo anche in altri ruoli. Per me avere questa opportunità e partire da zero è stupendo. Per me imparare è un piacere. Il mio compito sarà quello di mettermi a disposizione in un’altra veste, ma sempre con la voglia di crescere.”

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Ha parlato subito dopo anche l’allenatore, Walter Mazzarri: “Ho tentato fino all’ultimo di fargli cambiare idea. Quest’anno per me Emiliano è stato un punto di riferimento per la crescita dei ragazzi più giovani. Tolto il fatto che ha giocato titolare molte partite, credo che lui abbia contribuito a dare un’anima a questa squadra.

Sono convinto che avrebbe potuto darci ancora molto. 
Spero che lui rimanga comunque in Società per darci una mano. 
Resta però il rammarico di questa decisione.” 
Infine si è espresso anche il presidente Urbano Cairo in merito: “Abbiamo provato tutti a convincerlo a non smettere. Lui è molto diplomatico e non ha svelato subito le sue intenzioni, poi l’altro giorno in treno con il mister ci siamo messi a parlare e ci ha confessato che, nonostante fossero sei mesi che la moglie cercava di convincerlo a non smettere, aveva deciso di ritirarsi dal calcio giocato.

Mi dispiace molto perchè con lui c’è un rapporto bellissimo, nato sei anni fa e cresciuto nel tempo. E’ un ragazzo eccezionale.
Mi ha raccontato che lui per riuscire ad essere all’altezza del Toro in Serie A rispetto ai compagni fa due allenamenti in più a settimana. 
Ci teniamo che rimanga con noi in Società: è una persona di grandissime qualità umane e tecniche. Studierà da dirigente e cercherò di coinvolgerlo in tante situazioni. Sarà fondamentale per noi anche lontano dal terreno di gioco. Con l’umiltà che lo contraddistingue sono sicuro che potrà diventare un dirigente di alto livello”.