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Morte Sala, il presidente del Cardiff: “L’agente McKay si nasconde dietro suo figlio”.

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Sala presidente Cardiff McKay
Il presidente del Cardiff accusa l’agente di Sala per la sua morte.

Il presidente del Cardiff è tornato ad accusare l’agente McKay per la morte di Sala.

Negli ultimi giorni il caso intorno alla morte dell’ex attaccante si è riaperto per via di alcuni documentari andati in onda, a cui sono seguite interviste.

Il defunto padre del giocatore ha accusato il Nantes di aver abbandonato il figlio, scomparso in un incidente aereo lo scorso 21 gennaio insieme al pilota David Ibbotson, “come un cane”.

Immediatamente è arrivata la risposta del presidente del club francese, che ha rimbalzato le responsabilità sul Cardiff, la squadra per cui Sala ha firmato al momento della sua morte.

Il patron della squadra brittannica, dunque, in un’altra intervista, per il Guardian, ha replicato attaccando nuovamente l’agente del giocatore, Willie McKay: “Si è comportato male. Si nasconde dietro al figlio e tutti pensano che sia ok. Un ragazzo ne chiama un altro, che a sua volta ne chiama un altro ancora e nessuno controlla lo stato dell’aereo. Ha la licenza? Persino Sala ha lasciato messaggi dove spiegava di non sentirsi al sicuro. E’ ovvio che il pilota non avrebbe dovuto guidare e si sarebbe dovuto rifiutare se fosse stato un esperto”. 

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Sulla questione economica, aggiunge: “Non abbiamo mai detto che non avremmo pagato, ma che avremmo fatto le cose per bene. C’è un disaccordo contrattuale tra le parti. Per quanto mi riguarda Sala non era un nostro giocatore quando è accaduta questa terribile tragedia, quindi a livello di legge, a noi va tutto bene”.

Infine conclude: “Abbiamo adottato un approccio diverso. E’ un evento tragico, una disputa di 15 milioni di sterline che ho qui. Non c’è modo che entrambi i club trovino un compromesso prima di provare a fare qualcosa per la famiglia? Due mesi fa la FIFA ha incoraggiato entrambe le società a riunirsi e trovare una via da seguire. Ho provato a farlo, ma il Nantes ha chiarito che non sono pronti a farlo al momento”. 

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