Home Calcio Sampdoria, Giampaolo: “Rinuncerei a qualsiasi cosa pur di vincere il derby”

Sampdoria, Giampaolo: “Rinuncerei a qualsiasi cosa pur di vincere il derby”

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Marco Giampaolo

Il tecnico dei doriani Marco Giampaolo nella conferenza della vigilia ha sottolineato l’importanza del derby della Lanterna con il Genoa

Match clou per la Sampdoria attesa dalla stracittadina genovese. Una sfida che oltre alla superiorità cittadina, è anche una sorta di ultimo treno per l’Europa.

Il derby però sfugge ad ogni logica di classifica e nonostante i blucerchiati abbiano ben 11 punti rispetto al Genoa, ci sarà comunque da soffrire.

Per questo mister Giampaolo, usa parole forti in conferenza: “Vincere il derby non ha prezzo. Sarei disposto a pagare e a rinunciare a qualsiasi cosa pur di avere la meglio”.

Sull’Europa: “Vogliamo restare aggrappati a un grosso obiettivo. Sicuramente la partita col Genoa ha un peso importante, è un piatto ricco. Siamo un po’ in ritardo a causa della sconfitta della scorsa settimana. Ma siamo determinati e non molliamo”.

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Giampaolo a caccia del record

La stracittadina di domani mette in palio un altro obiettivo importante per Giampaolo. Infatti qualora dovesse uscire imbattuto sarebbe il primo tecnico della storia del club a non perdere il derby per sei volta di fila.

Obiettivo a cui l’ex tecnico del Brescia tiene molto: “Non voglio nemmeno immaginare cosa voglia dire perderlo. Posso capirlo. Mi auguro di non vivere mai quella sensazione. Spero di continuare a giocare questi derby. La mia intenzione è rimanere qui”.

Punto sugli infortunati: “Sono tutti recuperati a parte Barreto che però vuole venire in ritiro. Ekdal ha avuto dei problemi ma Vieira lo ha sostituito bene. Qualche volta commette qualche piccolo errore, ma fa parte della crescita di un giocatore. Sta facendo un grandissimo campionato con la Samp”.

Confronto con Prandelli: “Ci siamo affrontati in un Fiorentina-Siena. All’epoca i viola erano davvero molto forti. Prandelli è un allenatore che io stimo molto. In passato l’ho anche studiato. Quando ho iniziato la mia carriera, lui era in auge. Per questo sono andato anche a vedere i suoi allenamenti”.

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