Milan, Gattuso: “Battere la Juventus per la svolta. Nessun problema con Leonardo. Bisogna ripartire!”

Milan Gattuso
Le parole di Gattuso

Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di JuventusMilan. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico.

BASTA CHIACCHIERE – “Dobbiamo pensare al presente. Dopo il derby stiamo facendo fatica, non riusciamo a vincere le partite. Ma dobbiamo metterlo da parte e capire perché. Sento tante chiacchiere: qua non sta succedendo nulla, stiamo lavorando per andare in Champions. Io e i dirigenti parliamo come fanno tutti. Tutti questi discorsi restano nello spogliatoio. Ma io qua sto benissimo ma ho solo un problema, cioè che si è inceppato qualcosa dopo il derby. Ma sono sole chiacchiere da bar. Dopo il derby a livello mentale e fisico ci siamo smarriti. Ma domani abbiamo una grande occasione: se riusciamo a fare un risultato positivo ci può dare qualcosa in più“.

JUVENTUS – “Abbiamo provato diverse cose. Bisogna schierare la squadra che ci dà garanzie. E si vede che c’è nervosismo. Ma questo è un qualcosa di positivo. Vuole dire che ci sono giocatori che ci tengono, che bisogna farli stare tranquilli. Ci serve una grande prestazione, che ci porti alla vittoria. Così possiamo ripartire. Mancano otto partite. La Juve insegna: contro l’Atletico Madrid la davano per morta, poi la partita gli ha cambiato la stagione. Noi possiamo fare lo stesso percorso loro“.

SI PUO’ FARE – “Si può vincere, ma dobbiamo riuscire ad essere tranquilli. Ci sono tanti calciatori che un mese fa facevano cose incredibili. Oggi ognuno di noi commette a livello tecnico e tattico qualche errore. Ho sentito dire che Leonardo mi ha impedito di giocare con le due punte, ma sono chiacchiere da bar. Contro l’Udinese dovevamo vincere a tutti i costi, si poteva fare qualcosa di diverso. Si è fatto male Paquetà, il gioco non era più fluido e tanti giornalisti hanno parlato di malumore. La partita l’abbiamo preparata martedì stesso. Ma sono scelte mie, a Leo e Paolo dico chi gioca la mattina prima della partita. Ma domani ci vuole tutto: personalità, tattica e voglia“.

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INFORTUNATI – “Kessie si è allenato con noi, Romagnoli ha avuto qualche linea di febbre e oggi si è allenato col gruppo, Conti è dei nostri la settimana prossima, Paquetà è più lunga e Gigio fra quattro o cinque giorni sarà a disposizione. Calhanoglu? Si è allenato“.

DIFFERENZE – “In questo momento serve il veleno, riuscire a tornare quelli di prima. Prima non pensavamo ‘adesso se sbaglio’. Oggi la differenza è questa. Le due fotografie sono il 94′ di Milan-Udinese quando Calhanoglu recupera il contropiede e l’1-1“.

ENTUSIASMO – “Ci serve un episodio che ci fa tornare l’entusiasmo, che ci fa tornare vivo. Se riuscissimo a fare un risultato positivo, ci può essere una svolta“.

LA CLASSIFICA – “Non siamo gli unici che stiamo facendo fatica. L’Atalanta riesce a dare continuità, le altre anche fanno fatica. La Lazio vince con l’Inter e perde a Ferrara. Puoi vincere e puoi perdere con tutti. Siamo stati anche fortunati. Siamo ancora al quarto posto ed è per questo che non dobbiamo mollare e capire che si può fare qualcosa in più tutti quanti“.

MILAN LUNGO – “Mi avete dato del catenacciaro. Io conosco la mia squadra e so che tipo di calcio può fare. Normale che bisogna sempre provare a cambiare, ma non farei una questione di moduli e numeri. Con la Sampdoria e con l’Inter davano la sensazione di poter far male, potevamo fare gol. Invece con l’Udinese no: c’era la sensazione di poter subire sempre gol in qualsiasi momento. La lettura da fare è questa. Non sembrava la mia squadra“.

COM’E’ STA GATTUSO – “Non sto benissimo, sono rammarico e delusione perché mi ero fatto la bocca quando riuscivamo a vincere. Adesso c’è voglia di ripartire. E c’è tanta rabbia. Io non sono nervoso, sono deluso, perché ci siamo fermati sul momento più bello. E abbiamo il dovere di crederci“.

FUTURO – “L’altra volta ho sbagliato a parlareIl mio futuro è qua. Lavorare e raggiungere gli obiettivi della società“.

IL MILAN GIOCA MALE? – “Non voglio passare da presuntuoso. Non so cosa vuol dire giocar bene o giocar male. Oggi è una via di mezzo. Non siamo una squadra che fa tutte le cose nel verso giusto. Ed è un momento così. Pazienza, me ne farò una ragione. Spero di riuscire a far cambiare bene“.

ALLEGRI E KEAN – “Con lui ho giocato insieme e ci ho lavorato due anni. Mi è rimasto qualcosa di lui: è uno positivo, riesce sempre a sdrammatizzare. Su tante cose è l’opposto di come vivo io questo lavoro. Un qualcosa mi è rimasto di lui sì, non l’ho mai visto arrabbiato. Non si piangeva mai addosso. Questo è Max, da noi faceva giocare Merkel invece di Seedorf, quindi crede nei giovani e ha coraggio. Kean ha grande talento e lo abbina a forza fisica. Sono d’accordo, bisogna lasciarlo tranquillo, è un 2000 e deve volare basse. Ci sono momenti in cui se non voli basso ti puoi perdere. Deve lavorare, migliorare“.

PAROLE DI BONUCCI – “In Italia non si può parlare di nulla. Bisogna capire perché Leo ha detto quelle cose. Non ha massacrato il ragazzo. Chi è più grande di te ti dà consigli per evitare certi problemi. Voleva aiutare il ragazzo“.

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