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ESCLUSIVA/ Viscidi: “Kean diventerà un fuoriclasse, Donnarumma campione. Mancini? Futuro roseo per l’Italia”.

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Maurizio Viscidi Figc coordinatore tecnico nazionali giovanili
Maurizio Viscidi Figc coordinatore tecnico nazionali giovanili

Ha visto crescere Alessandro Del Piero ai tempi in cui lavorava nel Padova. Per tre anni ha allenato la Primavera del Milan, tra le altre squadre Pescara, Vicenza e Modena. In ESCLUSIVA a Sportnews.euMaurizio Viscidi, coordinatore tecnico di tutte le nazionali giovanili maschili della Federcalcio, voluto da Arrigo Sacchi nel 2010. 

Qual è lo stato di salute del movimento giovanile azzurro?

“E’ buonissimo perché certificato dai numeri. Nei vari ranking quadriennali della Uefa, basato sui risultati, siamo quarti in Europa con l’Under 19, sesti con l’Under 17, e siamo vice campioni continentali con le entrambe le squadre. Siamo arrivati terzi all’ultimo Mondiale Under 20, risultato storico. La cosa più gratificante è che questi ragazzi ora sono chiamati da Mancini. Uno su tutti è Kean, che ha fatto la trafila dall’Under 15”.

A proposito, dopo la splendida prestazione con gol contro la Finlandia, il 19enne attaccante della Juventus è il giocatore del momento. Può diventare un fuoriclasse?

Se per fuoriclasse si definisce chi fa la differenza, lui la fa e ha tutti i mezzi per diventarlo. Quando accelera e salta gli avversari è devastante. Peraltro è migliorato molto nei comportamenti, nell’allenamento, soprattutto con l’esempio di Ronaldo. E anche fuori dal campo ha fatto grandi passi avanti”.

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Kean e non solo. Altri nomi sono Barella, Zaniolo, Tonali…

“Barella è il giocatore che tutti vorrebbero avere perché ha grande dinamismo, si allena bene, completo. Zaniolo ha grande tecnica, forza, dribbling, giocatore di alento, Tonali è un equilibratore di gioco, costruisce, difende. Tutti e tre farebbero un centrocampo perfetto”.

Cambiando reparti, ci sono Donnarumma e Chiesa, che sembrano già essersi affermati a certi livelli, malgrado la giovane età….

Donnarumma è un campione. Chiesa anche è un grande giocatore”.

Si dà grande merito a Mancini perché sta lanciando tanti giovani. Secondo lei è la necessità del momento o il ct è predisposto sotto questo aspetto?

Mancini ha una predisposizione mentale a lanciare i giovani. Ha un grande rapporto di collaborazione e rispetto per noi delle giovanili, in particolare con il ct dell’Under 21 Di Biagio. Roberto ha l’istinto di intravedere subito le qualità del giocatore. Prevedo un futuro roseo per la Nazionale“.

Fondamentale per il suo lavoro è il rapporto con club per la crescita di questi ragazzi…

“Esatto. Il rapporto è ottimale perché abbiamo coordinato le attività delle squadre di club con quelle delle Nazionali. Prossimo step sarà una collaborazione tecnica in modo da avere maggiore dialogo, in considerazione delle rispettive esigenze”.

Rispetto all’Inghilterra, cresciuta moltissimo negli ultimi anni, l’Italia a che punto per quanto riguarda il settore giovanile?

“Siamo leggermente sotto solo per una questione genetica. L’Inghilterra e la Francia, oltre ad avere una scuola tecnica e tattica di tutto rilievo, sono favorite da una componente genetica”.

L’Italia Under 21 non vince dal 2004. A giugno c’è l’Europeo in Italia…

“Stiamo rinascendo e spero che presto questa Nazionale torni a vincere. Magari proprio tra due mesi in casa nostra”.

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