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ESCLUSIVA / Pigliacelli: “Mi piace fare gol. In Italia volevano farmi smettere: mi dispiace per loro!”

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Pigliacelli

In casa Craiova c’era un evidente problema rigori. Per risolverlo l’allenatore italiano Devis Mangia si è affidato al suo… portiere! Si tratta di Mirko Pigliacelli. Che, dopo una lunga carriera fra numerose squadre in Serie B in Italia, lo scorso anno ha deciso di iniziare una nuova avventura in Romania.

Dopo cinque rigori sbagliati in stagione, il Craiova ha scelto di mandare sul dischetto proprio il portiere italiano. Con grande freddezza e coraggio, l’ha messa dentro. Con tanto di finta e collega avversario spiazzato. “Un’emozione incredibile, stadio pieno e contro una grande squadra. Eravamo sotto 1-0 ed è arrivato il fischio dell’arbitro. Era il mio momento. Non aspettavo altro“, ha spiegato Pigliacelli in esclusiva alla redazione di Sportnews.eu. Poi la lunga corsa verso la curva: “Ho provato tanta emozione, quello sì, non lo nego… Ma quando l’arbitro ha fischiato si è spento tutto. C’era solo la porta, parole da bomber consumato.

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E quel “pazzo” di Mirko ha pensato addirittura a Francesco Totti e al cucchiaio: “Sì, la sera prima ci ho pensato! Ho pensato a quello di Totti ad Euro2000. Ma forse è stato meglio evitare… Lui poi è diventato quello che tutti sanno, quindi meglio ammirare e basta quei gesti“. Gli sono arrivati tanti messaggi poi nei giorni successivi. Uno in particolare: “Sì, ho ricevuto molti messaggi da amici familiari e anche su Instagram mi hanno fatto piacere! Mi ha scritto Sorrentino (portiere del Chievo, ndr) e l’ho molto apprezzato. Ma quello che mi ha fatto paura è stato il messaggio di Pio e Amedeo… Mi hanno detto ‘La tua fortuna è che non facciamo Emigratis. Sennò già eravamo lì“.

Se Mangia gli fa tirare i rigori non è un caso: “Mi piace giocare con i piedi.. Mi piace fare gol“. Ma non si definisce uno specialista come lo erano Rogerio Ceni e Chilavert:Io ne ho fatto uno, loro se non ricordo male 60 e 130. Da piccolo avevo degli idoli: Peruzzi e Casillas su tutti. Ora penso che i più forti siano Neuer, Ederson e De Gea! Ma non ritrovo il mio modo di giocare in nessun portiere“.

Pigliacelli si è trasferito al Craiova lo scorso anno, dopo aver vestito tante maglie in Italia in Serie B: In Italia forse non c’era spazio per me, avrei fatto sempre e solo la Serie B. Qui mi si è aperto un mondo… In Italia due o tre persone hanno cercato di farmi smettere o quanto meno a mettermi i bastoni fra le ruote… Oggi posso dire che mi dispiace per loro!. Lui è di Roma ed è cresciuto nelle giovanili della Roma. Domenica c’è il derby: “Sicuramente lo vedrò… Ma più che tifoso sono amante del tifo e dei tifosi!“.

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