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MotoGP, rivoluzione Yamaha: cambiato anche il project leader

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valentino rossi motogp yamaha

MotoGP,  Yamaha cambia ancora: via il vecchio project leader.

Yamaha ha tanto gap da recuperare rispetto a Honda e Ducati, negli ultimi due anni non è stata abbastanza competitiva. Sia a livello tecnico che organizzativo la concorrenza si è dimostrata superiore.

La casa di Iwata per il 2019 ha annunciato cambiamenti importanti. Innanzitutto, ha creato un Test Team in Europa con Jonas Folger come collaudatore. Una scelta che Honda e Ducati hanno fatto da anni, affidandosi a piloti esperti come Stefan Bradl e Michele Pirro. Valentino Rossi aveva richiesto da tempo questa soluzione, perché i tester in Giappone non sono sufficientemente veloci.

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Yamaha ha deciso di apportare delle modifiche anche a livello interno, con delle modifiche all’organigramma dirigenziale. Visti gli scarsi risultati del 2018, era inevitabile che qualche testa saltasse. Secondo le ultime indiscrezioni circolate nell’ambiente della MotoGP, una delle figure ad aver perso il proprio posto è Kouiji Tsuya. Si tratta del project leader, estromesso dal progetto della nuova moto YZR-M1 2019. Era subentrato due anni fa a Masahiko Nakajima, divenuto poi presidente di Yamaha Motor Racing. Paddock-GP.com rivela che il suo incarico dovrebbe essere a Takahiro Sumi, ingegnere  responsabile del Test Team.

Non c’è stato ancora un comunicato ufficiale da parte della Casa di Iwata, ma tutto dovrebbe essere chiarito il 4 febbraio in occasione della presentazione della squadra Yamaha Monster Energy MotoGP a Jakarta (Indonesia). Valentino Rossi e Maverick Vinales sperano che sia stata intrapresa la giusta strada. Lo scopriranno pochi giorni dopo l’evento, quando scatterà il test di Sepang (Malesia) e ci sarà il confronto diretto con la concorrenza.

 

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Matteo Bellan