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Formula 1, nuovo GP in Cina? Spunta anche l’ipotesi Filippine

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Formula 1, in futuro possibili nuovi GP in Asia: Liberty Media ci pensa.

Il calendario del campionato di Formula 1 potrebbe arricchirsi di appuntamenti in futuro. Gli organizzatori sono sempre aperti a nuove opportunità, soprattutto se portano visibilità e denaro a questo sport.

Liberty Media intende salvaguardare i gran premi storici, ma punta pure a valutare delle novità. Non a caso dal 2020 la F1 correrà in Vietnam, fatto inedito nella storia. Il mercato asiatico è molto importante e non è escluso che più avanti si disputino altri GP nel vasto continente. Già stanno circolando indiscrezioni che viaggiano in questa direzione.

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Murray Barnett, a capo della gestione global sponsorship della Formula 1, ha rivelato all’agenzia di stampa cinese Xinhua che c’è la possibilità di correre una seconda gara in Cina. La proprietà americana Liberty Media sta valutando di aggiungere un altro appuntamento, oltre a quello già previsto a Shanghai dal 2004. Un progetto che non verrà realizzato presto. Infatti Barnett ha spiegato: “Probabilmente non avverrà nel breve periodo, visto anche l’elevato numero di gare già presenti, ma certamente ci piacerebbe poter disputare una seconda gara qui”.

Ma non c’è solamente la Cina nei pensieri degli organizzatori del campionato di F1. Il quotidiano britannico The Indipendent svela che è stata avanzata la richiesta per registrare il marchio “Gran Premio delle Filippine“, così come quello “Gran  Premio di Manila“. Presso la periferia della capitale dovrebbe essere costruito, appositamente per la gare, il Pradera Verde Racing Circuit. L’intento di averlo pronto nel 2021. Il Paese vuole aprire le frontiere al motorsport e un GP di Formula 1 porterebbe vantaggi economici importanti.

Liberty Media punta ad avere un Mondiale con 25 gare, attualmente sono 21. Si è parlato anche della possibilità di correre a Miami, ma anche in Finlandia e in Olanda. Ci sono tante idee da valutare per il futuro. Però è importante che vi sia un accordo tra la proprietà della F1 e i team. Senza il consenso di Mercedes, Ferrari e Red Bull certi cambiamenti non possono essere effettuati. Aumentare le corse significa anche far salire i costi di ciascuna delle squadre. Ci sarà da discutere tra le parti, tenendo conto anche del parere dei piloti. Lewis Hamilton si era già schierato contro un campionato da 25 GP. Non sarà facile raggiungere un’intesa, ma c’è tempo.

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Matteo Bellan