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ESCLUSIVO/ Giordano: “Higuain campione ma scelgo Piatek. Lazio? Più fatti e meno chiacchiere. Cr7 non è un fuoriclasse”

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Bruno Giordano
Bruno Giordano

10 anni con la Lazio, 3 al Napoli di Maradona, con cui vinse uno scudetto e una Coppa Italia, poi Bologna e Ascoli, Bruno Giordano in ESCLUSIVA a Sportnews.eu. Allenatore di tante squadre, l’ex bomber parla di attaccanti, delle prossime sfide di campionato e delle squadre con cui ha militato. 

Oggi il Milan ha presentato Piatek. Può diventare un top player?

“Credo sia un buon attaccante, lo vedo bene perchè mi dai l’idea che sappia convivere con le pressioni. Ha struttura fisica, fiuto del gol, può fare bene. Per diventare un top player serve anche il supporto della squadra, che deve metterlo nelle condizioni di battere a rete. A bocce ferme dico che Higuain è superiore, ma oggi mi prendo il polacco”.

A proposito, perchè Higuain ha fallito al Milan?

“Aveva iniziato bene, poi dall’espulsione contro la Juventus è scattato qualcosa di negativo nella sua testa. Secondo ha pagato anche il gioco del Milan. Lui veniva servito poco e male”.

Ritiene il Pipita un campione?

“In assoluto sì, lo ha dimostrato con il Napoli e con la Juventus. Il suo problema è che nelle difficoltà non sa reagire, forse è un pò fragile mentalmente. Con Sarri Higuain può rinascere”.

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Sabato c’è Milan-Napoli, come la vede?

“Il Napoli è favorito ma il Milan ha tanti motivi per fare bene, perchè vive un momento di euforia”.

Il Napoli deve credere allo scudetto?

“Sì, fino a quando c’è un minimo di speranza, ma dipende tutto dalla Juventus”.

Un giudizio su Cristiano Ronaldo?

“E’ un campione a tutto tondo, stimola il gruppo, i numeri parlano per lui. Ma non è un fuoriclasse. Quando parlo di fuoriclasse penso a Maradona e Pelè”.

Domenica Lazio-Juventus, risultato scontato?

“Se la Juve gioca come sa non c’è partita. La Lazio deve fare la partita perfetta e sperare che i bianconeri siano in una serata storta”.

Molti tifosi biancocelesti accusano la società di immobilismo rispetto all’ambizione di fare il salto di qualità. Concorda?

“Sì, sono d’accordo. Manca sempre qualcosa. Bisogna mettere la squadra, l’allenatore nelle condizioni di puntare al quarto posto. A chiacchiere lo possiamo dire tutti ma poi contano i fatti. In questa sessione di mercato per esempio, Milan, Sampdoria e Fiorentina si sono rinforzate, la Lazio è al palo. Speriamo che prima della chiusura arrivi qualcuno per fare qualcosa in più”.

Qualcuno sostiene che Inzaghi dovrebbe essere più esigente. Cosa ne pensa?

“Non so se Inzaghi in separata sede si faccia sentire. In pubblico sembra vada tutto bene e che lui sia contento. Certo che se vuole puntare al quarto posto deve parlare con il Direttore Sportivo e chiedere qualche giocatore. La Lazio è monca, la rosa è limitata. Non mi aspetto gli investimenti delle corazzate del Nord, ma almeno come Napoli e Roma, in modo da essere al loro livello”.

Di Quintiliano Giampietro