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Milan, Higuain. La parabola discendente del Pipita. Sarri la chiave per il riscatto?

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Higuain in crisi
Higuain in crisi

Gonzalo Higuain  vive una fase di regressione della sua carriera, dopo le esperienze da top player con Napoli e Juventus. Possibile l’addio al Milan.  

Higuain arriva in Italia nel 2013, fortemente voluto da Rafa Benitez. Nella parentesi partenopea conquista una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, con lo spagnolo in panchina. Il Pipita totalizza 71 gol in 104 presenze.

Sotto il profilo personale, però, il massimo arriva nell’ultima stagione, con Sarri allenatore, in cui l’argentino vince il titolo cannonieri. Ma soprattutto, con 36 reti, diventa il giocatore con il maggior numero di gol in un singolo campionato italiano, superando il record di Nordhal, che resisteva dal 50′.

Nello stesso anno Higuain entra nella Top Ten dei migliori marcatori della storia del Napoli toccando quota 70, segna per sei turni consecutivi ed eguaglia un certo Maradona, supera Cavani tra i bomber stagionali. Il vestito tattico di Sarri è perfetto per il Pipita, più di quello di Benitez nelle due stagioni precedenti.

Higuain nuovo San Gennaro dicono molti tifosi. Delusi però l’anno dopo quando passa alla nemica di sempre, la Juventus, che paga la clausola rescissoria di 90 milioni. Molti gli danno del traditore, altri attaccano De Laurentiis.

L’argentino gioca con i bianconeri un biennio, conquistando 2 scudetti ed altrettante Coppe Italia. 73 le presenze, 40 gol. Con Allegri Higuain segna meno ma partecipa di più al gioco, mentre al Napoli era il finalizzatore di un meccanismo quasi perfetto.

Complice l’arrivo di sua Maestà Cristiano Ronaldo, ad agosto 2018 la Juventus cede Higuain al Milan, in prestito oneroso annuale per 18 milioni di euro, con diritto di riscatto a favore dei rossoneri, fissato a 36 milioni.

Con la maglia rossonera finora il centravanti sudamericano ha realizzato 6 gol in 15 presenze. Bottino magro per un bomber di razza. Il momento chiave in cui scatta la sua crisi forse è proprio la sfida contro la Juventus, contrassegnata da un rigore sbagliato e da un’espulsione. Evidente il suo nervosismo.

Malgrado i continui elogi di Gattuso, la scintilla tra il Pipita e il mondo Milan non sembra essere mai scattata. I rimproveri pubblici di Leonardo ne sono una testimonianza. Ora si pensa alla cessione del 33enne attaccante. Il fratello agente lavora per portarlo al Cheslea, dove riabbraccerebbe Sarri. L’unico forse in grado di rivitalizzarlo.

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