Home News Il presidente della Repubblica alle azzurre del Volley:”Siete un esempio”

Il presidente della Repubblica alle azzurre del Volley:”Siete un esempio”

CONDIVIDI
Il presidente della Repubblica alle azzurre del Volley:
Il presidente della Repubblica parla alle azzurre del Volley:”Siete un esempio”


Il presidente della Repubblica alle azzurre del Volley:”Siete un esempio”
Sergio Mattarella
omaggia la Nazionale femminile di Volley per la medaglia d’argento conquistata ai Mondiali. “Voglio ringraziarvi tutte per l’esempio che offrite. Avete conseguito un traguardo. Quello che caratterizza la pallavolo è la coesione, essere squadra con grande vicendevole responsabilità. Correttezza che contrassegna il gioco. Vorrei che il paese somigliasse a questa nazionale con senso di coesione e responsabilità». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella rivolgendosi alle azzurre della pallavolo vice campionesse del mondo ricevute al Quirinale.

«Aver conquistato tanti concittadini e aver spinto molti giovani, molte bambine, a impegnarsi nella pallavolo seguendo il vostro esempio è un traguardo superiore alla medaglia d’oro». Così il Capo dello Stato parla alle ragazze fresche dell’argento mondiale e ospiti oggi al Quirinale. «Non avete vinto l’oro e capisco che nell’immediato siate rimaste deluse perché avreste preferito vincerlo – ha detto il capo dello Stato – Ma voi, insieme alle serbe, siete state al vertice del mondiale. Essere la squadra più giovane è un dato importante. Ora sono curioso di vedere a cosa porterà questa popolarità della pallavolo, dovuta ai vostri risultati ma anche al successo organizzativo dei mondiali maschili».

Mattarella, che ha aperto l’intervento con un ricordo di Sara Anzanello e un messaggio di cordoglio ai suoi cari, ha dimostrato passione autentica, snocciolando i premi individuali delle azzurre e chiamandole una per una, pescandole con lo sguardo tra la platea. Una per una, compresa «la mia concittadina Miriam Sylla, siamo entrambi palermitani». Una frase che archivia tutte le inutili polemiche sulla nazionale delle italiane di prima e seconda generazione.