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ESCLUSIVO Serie A: Allenatori, Italia terza per età in Europa. In testa Germania e Spagna.

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FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 06: (L-R) Nicolo Zaniolo, Roberto Gagliardini, Lorenzo Pellegrini and head coach Italy Roberto Mancini in action during a Italy training session at Centro Tecnico Federale di Coverciano on September 6, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Da una parte nel campionato Italiano i giovani faticano a giocare con continuità nei rispettivi club, dall’altra invece per chi sta in panchina e li allena, la carta d’identità dice che la Serie A è terza in Europa, in tema di allenatori giovani.

Il risultato nello studio fatto dalla redazione di Sportnews.eu. Sono state messe a confronto le età medie dei tecnici dei cinque principali campionati europei: Serie A, Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue1.

La Serie A si attesta al terzo posto con una media età di 49,65. Il risultato ottenuto è merito delle nostre società che hanno deciso di puntare su tecnici giovani e soprattutto italiani. E’ grazie a questo che si hanno due quarantenni come Rino Gattuso e Simone Inzaghi, su due della panchine più importanti come Milan e Lazio. Non solo piazze di primo livello. Anche in provincia si investe su allenatori bravi e giovani. Basti pensare al 39enne De Zerbi in forza al Sassuolo e allo spagnolo Velazquez che a 36 anni è il tecnico più giovane del campionato italiano ma anche l’unico straniero presente. Dopo il fallimento della mancata qualificazione al mondiale di Russia 2018 anche la Nazionale ha puntato su un tecnico giovane ma esperto come il 53enne Roberto Mancini. 

Se da noi l’età media è poco al di sotto dei 50 anni, in Bundesliga riescono a fare ancora meglio con 46,44. Talentuosi e sorprendenti, nella passata stagione, Julian Nagelsmann e Domenico Tedesco, guidano la graduatoria rispettivamente con 31 e 32 anni. Il dato che però stupisce maggiormente sono i soli 6 allenatori over 50 presenti con addirittura 5 under 40. Nonostante il fallimento agli ultimi mondiali la Federazione tedesca per la nazionale ha deciso di confermare il 58enne Joachim Loew. 

Poco distante dalla Bundes, al secondo posto, c’è la Liga spagnola. 48, 65 è l’età media del campionato con il 40enne Javier Calleja del Villarreal e i 41enni Sergio del Valladolid e Leo Franco dell’ Huesca a guidare la classifica. Anche in tema di nazionale l’età media si è abbassata. Dopo l’esonero alla vigilia dei Mondiali del 52enne Lopetegui la Federazione spagnola ha deciso di affidare le redini della Roja al 48enne Luis Enrique.

Distanti dalla prime tre posizioni ci sono la Ligue 1 51,55 media anni e la Premier League 52,60. Nel campionato francese è evidente la presenza di appena 6 allenatori Under 50 e la completa assenza nella lista di tecnici Under 40. I 42 anni dell’ex Inter, Patrick Vieira e i 45 anni del nuovo arrivato in casa Psg Thomas Tuchel, non riescono ad abbassare il livello generale. Giovane e vincente, campione del Mondo con la Francia a Russia 2018, il 49enne Didier Deschamps. 

Chiudono i “vecchietti” inglesi della Premier. Il campionato più seguito e famoso al mondo in panca, punta sull’esperienza, vedi il 59enne Maurizio Sarri al Chelsea, il 58enne Rafa Benitez al Newcastle e addirittura il 71enne Roy Hodgson al Crystal Palace. Nonostante questo alcune big hanno comunque affidano le squadre a tecnici esperti ma con un’età anagrafica inferiore. Pep Guardiola e Mauricio Pochettino,  47 anni il primo e 46 anni il secondo,  sono già da qualche anno tra i migliori manager in circolazione. Anche un’altra grande squadra come l’Arsenal per il dopo Wenger ha scelto un tecnico giovane e vincente come il 46enne Unai Emery. Inversione di tendenza invece in Nazionale, dove prima del Mondiale in Russia, i Leoni di sua maestà sono stati affidati al giovane Gareth Southgate, 48 anni.

L’Italia come altri paesi europei inizia a puntare sugli allenatori della nuova generazione testando le loro qualità, provando anche a rischiare. Dalle panchine al campo è arrivato il momento di farlo anche con i giocatori, non solo per la crescita del movimento calcio ma soprattutto per il futuro della nazionale.