ESCLUSIVA SN, Fichera: “La scherma, una passione nata per caso”

Marco Fichera, schermidore italiano (getty images) SN.eu
Marco Fichera, schermidore italiano (getty images) SN.eu

ESCLUSIVA SN – Continuano le esclusive alle medaglie olimpiche. Oggi ai nostri microfoni ha parlato lo schermidore Marco Fichera, argento nella prova individuale di spada.

Lo scorso weekend sei sta sconfitto in finale a Buenos Quanto è difficile affrontare il campione olimpico Sangyoung Park?

Affrontare il coreano Park, fresco campione Olimpico, è tutt’altro che facile. Abbiamo tirato un assalto molto tattico che si è risolto per una stoccata e per un mezzo errore arbitrale. Tirare con lui è sempre interessante perché non si risparmia mai. Sono stato contento di incontrarlo e la prossima volta sarò ancora più contento di batterlo. (scherzo) ahah“.

A proposito di Olimpiadi che giudizio dai alla tua esperienza e soprattutto che emozione hai provato sul podio?

Sicuramente il giudizio è positivo, alla prima esperienza ed a 23 anni tornare a casa con una medaglia è un qualcosa di meraviglioso. Purtroppo l’individuale non è andato come speravo ma avrò tempo per rifarmi. Salire su quel podio è un’emozione che non dimenticherò mai“.

E’ iniziato un nuovo quadriennio. Quali sono i tuoi obiettivi?

Ho diversi obiettivi i primi a medio termine sono gli Europei ed i Mondiali di fine stagione e chiaramente vorrei arrivare li nelle migliori condizioni. Io ero un pò indietro nel ranking individuale e sto iniziando a scalarlo. Chiaramente l’obiettivo principe di tutto il quadriennio rimangono le olimpiadi di Tokyo alle quali vogliamo arrivare da protagonisti sia individuale che a squadre“.

La scherma italiana è un movimento in continua crescita. Raccontaci da dove è nata la tua passione per questo sport?

La mia passione per questo sport è nata casualmente grazie ad un mio amico e vicino di casa, Sergio, che praticava scherma ed al quale ho fatto compagnia qualche volta inizialmente. Lui poi si è spostato sui motori, grande passione anche mia, ma più sua, ed io ho invece sono rimasto sulla scherma“.

Dai social si nota anche la tua passione della Juventus. Secondo te la squadra di Allegri dove potrà arrivare in Europa?

Sono un tifoso sfegatato e cerco di seguirla il più possibile, ho un ottimo rapporto con la società  quindi anche grazie a loro riesco davvero a seguirla spesso. Abbiamo una squadra forte ma nello sport spesso non vincono le squadre più forti ma quelle che sanno mettere in campo qualcosa in più. Secondo me lo spirito che deve accompagnare la Juve è quello di sempre: testa, cuore e grinta. Se ci saranno queste tre condizioni oltre che chiaramente un assetto tecnico/tattico corretto cosa che non manca a mister Allegri, potremo andare lontano, non so fino a dove perché giocare in Europa è molto complicato e mai scontato ma sono certo che arriveremo lontano“.