Udinese – Torino. Guidolin: “Noi abbiamo bisogno di punti”

Il tecnico bianconero parla in conferenza stampa….

(Getty Images)
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Notizie Udinese – Torino – Nella consueta conferenza stampa di vigilia l’allenatore dell’UdineseFrancesco Guidolin, presenta la sfida contro il Torino: “Affrontiamo una squadra in salute che si sta comportando bene in questo campionato. I granata fanno parte del gruppone di cui anche noi facciamo parte, ma si trovano un pò più avanti. Una squadra con le giusta dose di esperienza, gioventù e qualità. Noi siamo reduci da tre buone prestazioni consecutive in cui avremmo potuto raccogliere un pò di più, ma il difficile viene adesso perchè i punti persi non tornano e adesso bisogna conquistarne altri». L’Udinese è reduce da quattro punti nelle ultime tre partite contro Fiorentina, Juventus e Napoli e il tecnico dei friulani, Francesco Guidolin, vuole mantenere alta la concentrazione della sua squadra in vista della sfida di domani contro il Torino. «La squadra è consapevole che ci sono molte squadre racchiuse tra i 13 e i 19 punti in classifica. Chiunque riesca a vincere due gare consecutive può rilanciarsi e mettersi in buona posizione. Vedo la giusta convinzione tra miei ragazzi». In occasione della sfida ai granata torna a disposizione Antonio Di Natale, giocatore simbolo per l’Udinese come Alessio Cerci lo è per il Torino. «Ora è diventato un giocatore maturo. Un ragazzo dell’87 di cui si parlava già sei anni fa. Coi giovani bisogna avere pazienza e adesso è diventato un punto fermo della nazionale, comunque ci sono tanti elementi interessanti che compongono il blocco granata. Ventura? Come me anche il mister non è più un giovanotto, ma è un allenatore molto esperto e conosce tutti i sistemi tattici. Mi ricordo ancora quando a Venezia schierava tre difensori. Compattezza ed equilibrio sono componenti importanti e Ventura è riuscito a dare solidità alla sua squadra. Le eliminazioni di Napoli e Juventus? La squadra di Benitez più di così non poteva fare, esce dalla competizione con 12 punti e tra gli applausi. La Juventus si sarebbe qualificata se la partita si fosse giocata su un campo normale. Le nostre formazioni sono incappate in due circostanze estremamente sfavorevoli e penalizzanti. Secondo me il calcio italiano sta vivendo un momento di crescita e non è giusto generalizzare su due casi così estremi“.